Economia 11 Novembre Nov 2014 1702 11 novembre 2014

In Italia «incertezza e progressi disomogenei»

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Commissione europea L'Europa bacchetta l'Italia. La Commissione europea è intervenuta con un rapporto sugli squilibri macroeconomici italiani, prendendo in esame in particolare il percorso avviato delle riforme e i risultati della spending review. Se per quanto riguarda il primo «lo slancio è aumentato», i progressi a giudizio di Bruxelles sono tuttavia «disomogenei», anche perché molte riforme «ancora aspettano la piena approvazione o i decreti attuativi, quindi i risultati restano incerti». Stessa opinione sull'impatto della spending review, gravata dal peso di una «incertezza significativa». «CRUCIALI I PROSSIMI MESI». I progressi dei prossimi mesi nelle riforme sono considerati «cruciali» dalla Commisisone europea, per valutare se l'Italia sta facendo il suo dovere nell'affrontare gli squilibri. Ma Bruxelles ha messo in guardia dai possibili «colli di bottiglia istituzionali e barriere nell'attuazione», che rischiano di rimandarne i benefici. Il piano di privatizzazioni, inoltre, sta subendo «ritardi nell'attuazione», e soltanto «limitate informazioni concrete» sono disponibili sulla quantità di quote, su quali compagnie sono coinvolte e secondo quale calendario, ha scritto ancora la Commissione. DEBITO ELEVATO, FRENO ALLA CRESCITA. Il debito «molto elevato è un peso grande per l'economia italiana, fonte di vulnerabilità nel contesto attuale di inflazione e crescita basse, e tiene a freno la crescita a causa dell'elevata tassazione necessaria per servirlo».

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