Economia 11 Novembre Nov 2014 1101 11 novembre 2014

Mps: niente short prima dei conti

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Monte dei Paschi di Siena: la riunione per i conti trimestrali è fissata il 12 novembre 2014. Nuova settimana importante e difficile per Banca Monte dei Paschi di Siena che mercoledì 12 novembre presenta ai mercati, in una conference call, i conti del terzo trimestre, subito dopo il Cda convocato per il primo pomeriggio. Le previsioni degli analisti indicano ancora un trimestre in rosso per Rocca Salimbeni, e non non aiutano. Tanto che la Consob ha deciso di rporogare il divieto di assumere o di incrementare posizioni nette corte su azioni Banca Mps e azioni Banca Carige. La proroga scade il 27 gennaio 2015. Secondo Kepler Chevreux la banca potrebbe registrare un risultato negativo di 721 milioni nel trimestre e di 1,074 miliardi sui nove mesi. Certo è che l'aumento di capitale da 2,5 miliardi, approvato dal Consiglio la settimana scorsa e coperto da un consorzio di garanzia, potrà portare risultati positivi solo tra qualche tempo, anche perché per la sua realizzazione siparla della prossima primavera, se non di luglio. LA CURA DEL CAPITAL PLAN HA TEMPI LUNGHI Sicuramente risultati positivi non arriveranno prima che il Capitan plan del Monte abbia ottenuto il via libera definitivo da parte dei tecnici della Bce. Nel piano è prevista pure anche la cessione di partecipazioni non core per circa 220 milioni, e la richiesta di mitigazione del deficit per 390 milioni ai tecnici di Francoforte. Per molti, in verità, lasciano aperte altre strade le parole del presidente Alessandro Profumo per il quale il piano è il primo passo, ma poi ci sarà da «riflettere su tutte le soluzioni possibili per aumentare il valore della banca e generare capitale internamente». VALIDA L'IPOTESI DI AGGREGAZIONE: VOCI SU BNP PARIBAS Si continua a considerare possibile un'aggregazione di Mps, in futuro, con un'altra banca e anche su questo starebbero lavorando gli advisor scelti da Siena, Ubs e Citi. Dopo che quelle italiane, Intesa e Unicredit, si sono chiamate fuori ufficialmente, la strada che potrebbe restare aperta è quella dell'estero. Anche qui, in molti hanno già espresso più di una perplessità su queste ipotesi, ma i nomi del Santander, di Credite Agricole e di Bnp Paribas, continuano a circolare. Tanto che Mps è stata congelata al rialzo in Piazza Affari e segna un +5,11% teorico a 0,7 euro nella tarda mattinata dell'11 novembre. Il titolo - spiegano in una sala operativa - è mosso da indiscrezioni su una possibile offerta di Bnp Paribas, che prevede sinergie per oltre 3 miliardi di euro. Intanto, è stata convocata per venerdì 28 novembre l'assemblea ordinaria e straordinaria della Sansedoni Spa, la partecipata (21,8% alla banca, 67% alla Fondazione Mps e 11,2% alla cooperativa Unieco), attiva nel settore immobiliare, e impegnata nella rinegoziazione di un debito di oltre 200 milioni. Mps ha concesso una moratoria. Una vicenda che potrebbe portare qualche novità positiva anche per la banca.

Mps è congelata al rialzo in Piazza Affari e segna un +5,11% teorico a 0,7 euro. Il titolo - spiegano in una sala operativa - è mosso da indiscrezioni su una possibile offerta di Bnp Paribas, che prevede sinergie per oltre 3 miliardi di euro.

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