Economia 11 Novembre Nov 2014 1803 11 novembre 2014

Piazza Affari chiude in leggero calo: 0,02%

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Piazza Affari a Milano Piazza Affari chiude stabile una giornata senza direzione, con gli occhi puntati sui risultati societari e appesantita nel pomeriggio dall'andamento contrastato di Wall Street. I dati societari hanno effetti contrastati sui principali titoli con Unicredit che perde il 3% circa e Intesa Sanpaolo che chiude poco mossa. L'indice FTSE Mib e l'Allshare chiudono in calo dello 0,02%. Scambi a circa 3 miliardi di euro. L'indice europeo FTSEurofirst300 guadagna lo 0,28%. CORRE FCA ED EXOR. Fca segna nuovi massimi di periodo intorno all'ora di pranzo, sempre sulla scia del piano di rafforzamento patrimoniale che prevede, tra l'altro, lo scorporo e la quotazione di Ferrari. Sergio Marchionne ribadisce sostanzialmente la tempistica fornita a fine ottobre con la presentazione del piano. Bene anche Exor. Unicredit in netto ribasso dopo i risultati che evidenziano un utile netto superiore alle attese, ma con ricavi che subiscono l'effetto del ciclo economico. Intesa Sanpaolo è poco mossa dopo i risultati. Mps, in rialzo ma ben sotto i massimi. I trader citano un'analisi di Breakingviews che ipotizza un merger con Bnp Paribas. La banca francese ha smentito questa ipotesi alcuni giorni fa. BENE TELECOM CHE GUARDA AL BRASILE. Telecom Italia in rialzo ma sotto i massimi, segnati sulla scia di Vodafone, in rialzo di oltre il 5% a Londra, dopo aver rivisto al rialzo l'outlook e aver annunciato risultati superiori alle attese. Resta centrale per il gruppo il Brasile, con il cda che si dovrebbe riunire sull'argomento la prossima settimana. Bene il settore lusso, in particolare Tod'S e Moncler, che sale nel pomeriggio ma cala dai massini in vista della chiusura e prima dei risultati. Saipem in modesto rialzo sulle indiscrezioni che Lazard starebbe lavorando a un pool di banche per il finanziamento del debito della controllata Eni, propedeutico alla vendita della quota della società di ingegneristica e costruzioni. Un broker italiano rileva che il crollo del prezzo del petrolio potrebbe accelerare il deconsolidamento di Saipem da Eni.

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