Economia 11 Novembre Nov 2014 1303 11 novembre 2014

Prada apre un ristorante con Marchesi

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Gli stilisti Dolce e Gabbana hanno venduto il ristorante Gold di Milano allo chef Filippo La Mantia Porte girevoli nel mondo della moda e ristorazione. Se Dolce e Gabbana hanno ceduto il loro locale allo chef Filippo La Mantia, Prada ha appena firmato con Gualtiero Marchesi per il nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. BERTELLI: IL FOOD PER VISIONE GLOBALE DEL MARCHIO. «Sarà più un punto di ritrovo», ha detto il Ceo di Prada, Patrizio Bertelli spiegando che «il marchio deve avere una visione più globale e il food ci aiuta». Circa i consumi per Natale, «speriamo che la gente abbia voglia di mangiare panettone e tortellini» perché «dopo la crisi c'è sempre una ripresa». Intanto «per Expo sarà aperta una parte'' della nuova sede della Fondazione Prada» conclude. CEDUTO IL "GOLD" A LA MANTIA, RESTA IL MARTINI BAR D&G. Dolce e Gabbana vendono il Gold, il ristorante in via Poerio dal 2006 allo chef Filippo La Mantia. Dopo 15 anni a Roma, nel 2015 aprirà dunque il suo primo ristorante a Milano. Secondo quanto rilevato da Pambianconews che ha raccolto un commento dal cuoco siciliano: «Tengo a rimarcare che il passaggio non è avvenuto perché il Gold andava male. Anzi, l’incontro tramite amici in comune con Dolce e Gabbana è stato cortese e naturale». I due, che a La Mantia (e a un socio) hanno venduto un ramo d’azienda, «hanno maturato la decisione  a seguito di una strategia aziendale che mira a concentrare tutte le forze sul locale di corso Venezia». Dove, dal 2003 è aperto il Martini bar Dolce&Gabbana. A FEBBRAIO TAGLIO DEL NASTRO. A febbraio, dunque, vedrà la luce il locale che porterà il nome di Filippo La Mantia: 500 posti e un restyling già in atto per incontrare l’identità dello chef. «Non sarà un vero e proprio ristorante, ma un lounge club aperto dalla mattina alla notte con un concept speciale», prosegue. «Ci saranno motociclette da esposizione, oggetti di arredamento particolari e lascerò spazio alle aziende che negli anni mi hanno sempre supportato”.  Quanto al menu, sarà siciliano al 100%, in sintonia con le origini del cuoco e con quanto già fatto nel tempo dalla coppia di creativi.

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