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LISTA 11 Novembre Nov 2014 1115 11 novembre 2014

Regioni, le spese più pazze

Il caso Emilia Romagna riapre rimborsopoli. Dalla lap dance ai campanacci, dai sex toy ai corni d'avorio. Ecco come vengono buttati i soldi pubblici.

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Un sexy toy, l'ingresso in una toilette pubblica (anzi due, 50 cent cadauno), i fiori per un funerale. Tutto a carico del contribuente.
Le prime indiscrezioni sull'inchiesta spese pazze della Regione Emilia-Romagna - 41 consiglieri indagati su 50 per un totale di 2 milioni di euro circa - farebbe sorridere, se non ci fossero di mezzo soldi pubblici.
IL GIALLO DEL SEXY SHOP. Rita Moriconi, 40enne piddina, che secondo l'accusa avrebbe sborsato 80 euro per un giocattolo erotico, nega di essere mai entrata in un sexy shop. Si vedrà. Ma nella Regione già sconquassata dalle dimissioni del presidente Vasco Errani, condannato in Appello a un anno di reclusione per falso ideologico, gli esempi si sprecano.
LE ENTRATE AL WC PUBBLICO. Dai gioielli di Tiffany acquistati dall'esponente del Gruppo Misto Matteo Riva (480 euro) all'euro che si è fatto rimborsare il piddino Thomas Casadei per aver utilizzato un wc a gettoni.
Ma ci sono anche regali - 30 euro per l'uddicina Silvia Noè - e le cene. Come i 44 mila euro spesi in 19 mesi da Luca Bartolini (Pdl). Per non parlare dei viaggi come il weekend a Venezia a 1.200 euro del capogruppo Pd Marco Monari.
Spiccano poi per originalità le spese sostenute dall'Idv per ospitare Marco Travaglio e Luigi De Magistris. A loro insaputa.
Oppure i fiori acquistati dalla verde Gabriella Meo per il funerale di Giorgio Celli.

Trentino Alto Adige: canone Rai, vibratori e schiaccianoci

Luis Durnwalder, presidente della Provincia di Bolzano.

Ma la fantasia degli amministratori - soprattutto quando usano soldi pubblici - non conosce limite. Né latitudini.
L'ormai ex plenipotenziario del Trentino Alto Adige Luis Durnwalder per la magistratura spese fondi pubblici per mettersi in regola come contribuente: ha pagato l'Ici sulle sue case, il canone Rai e persino i 100 euro dell'iscrizione all'albo dei giornalisti. E pure per tenere pulita la sua abitazione, utilizzando come colf il personale della Provincia autonoma.
CAMPANACCIO PER PECORE. Non solo. Tra le spese contestate uno schiaccianoci da 1.250 euro, un campanaccio per pecore, una sua foto gigante vestito in abiti tradizionali, un ritratto della figlia (3.500 euro). E un bersaglio col suo nome da regalare agli Schützen, i cacciatori tirolesi (quasi 4 milioni e mezzo di vecchie lire).
Nel marzo 2014 ha sollevato un polverone il presunto acquisto di gadget erotici a spese del Consiglio provinciale di Bolzano. Nel mirino il partito autonomista dei Freiheitlichen.
In mano alle Fiamme Gialle è finito lo scontrino di 64,92 euro per l'acquisto di un vibratore e altri due oggetti simili. La consigliera Ulli Mair ha liquidato la vicenda parlando di «regalo», «uno scherzo di compleanno a un collega mattacchione».

Piemonte: mutande verdi e gadget del Duce

Roberto Cota.

Regione che vai, spesa che trovi. Anche se il campanaccio - in questo caso per bovini - tira molto anche in Piemonte. Ne ha comprati il leghista Gianfranco Novero, insieme con bardature per cavalli e finimenti per carrozze. Un'atmosfera decisamente sabauda costata non si sa bene quanto, visto che le cifre non sono ancora state rese note.
I BOXER DI COTA. Sono rimaste impresse nella memoria le mutande verde kiwi dell'ex governatore padano Roberto Cota acquistate a Boston per 40 euro. Ma la colpa dello scivolone è stata della segretaria, che non avrebbe separato le ricevute.
Sempre in Piemonte Roberto Boniperti, pidiellino poi passato al Gruppo misto, si è lasciato andare alla nostalgia e ha chiesto il rimborso per oggettistica fascista e busti del Duce per 9 mila euro. A Boniperti poi i piemontesi hanno comperato un freezer, un frigorifero, una caldaia, una televisione e una lavatrice. Dulcis in fundo un bel po' di gorgonzola piccante. Il costo? 153 euro.
MAZZE DA GOLF E CALZINI. Il suo ex collega di partito Marco Botta invece ha optato per una mazza da golf. Il pidiellino Luca Pedrale si è accontentato di calzini e mutande da Intimissimi.
Il leghista Gianfranco Novero ha ben pensato di farsi offrire il rinfresco per il battesimo della nipote (465 euro). Mentre il collega Massimo Giordano ha pagato con i soldi pubblici 10 multe per un importo di quasi 693 euro.

Liguria: slip in pizzo e shampoo

In Liguria, invece, spiccano le spese per cura del corpo e l'intimo. A farla da padrone il gruppo Idv che ha chiesto il rimborso di 4 euro per uno shampoo da Bunny's Sun. Da Golden Lady sono poi stati acquistati un pareo (15 euro e 90) e slip per 30 euro.
Tra le spese di cui è accusata alla consigliera Idv Maruska Piredda pure un paio di mutandine di pizzo. Lei ovviamente ha negato. Ma anche i taxi per andare dall'estetista, cibo per animali, biglietti gratta e vinci e un gelato da 3 euro.

Lombardia: sushi e chewing gum

Nicole Minetti.

Dolce vita all'ombra del Pirellone. L'ex consigliera pidiellina Nicole Minetti, pazza per il sushi, in cene e pranzi giapponesi ha speso 10 mila euro. E vuoi scordare l'aperitivo? Qualche drink e piattino al Principe di Savoia di Milano ci sono costati 832 euro.
Senza scordare la cultura: l'ex igienista dentale si è fatta rimborsare pure i 16 euro spesi per il libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti.
L'AUTOVELOX DEL TROTA. Il suo amico Renzo Bossi Trota, ora passato con soddisfazione dalla politica all'agricoltura, si è fatto pagare praticamente di tutto. Dal localizzatore autovelox da 188 euro a due spazzolini con il suo nome inciso sopra. Da focacce, Aperol e Sanbitter (per 210 euro) a gomme da masticare, acqua, caffè, cioccolatini, caramelle, Red bull, sigarette, birre per un totale di circa 22 mila euro.
LA NUTELLA DEL PIDDINO. Ma i gourmand della Regione Lombardia non si fermano qui. Il leghista Pierluigi Toscani ha acquistato salsicce di Norimberga. Decisamente meno chic il piddino Carlo Spreafico, che ha fatto mettere in conto un bartattolo di Nutella da 2 euro e 70. Ma ognuno ha i suoi vizi.
Che dire poi del capogruppo leghista Stefano Galli, che dopo aver pagato con i nostri soldi il pranzo di matrimonio della figlia e aver assicurato una consulenza in Regione al genero con la licenza media, ha semplicemente puntato il dito contro la moglie: «Tutta colpa sua, ora mi separo».
Ma il premio creatività va sicuramente al padano Alessandro Marelli per l'acquisto di aerei di carta per 15 euro e 59.

Friuli Venezia Giulia: toeletta per il cane e adozioni a distanza

In Friuli Venezia Giulia degno di nota il rimborso di 35 euro chiesto dal capogruppo pidiellino Alessandro Colautti per la toelettatura del cane. E già che c'era si è fatto offrire una cena da 58 euro per San Valentino, una notte a Parigi da 123 euro e un soggiorno in Austria da 403 euro.
Il gruppo del Partito democratico, invece, ha pagato 113 euro per una adozione a distanza.

Marche: libri erotici e App di iTunes

Scendendo nelle Marche, le spese dei gruppi consiliari ammontano - tra il 2011 e il 2012 - a 1 milione di euro. C'è chi come l'esponente Pdci Raffaele Bucciarelli ha speso 16 e 80 euro per il manuale erotico Il segreto delle donne, viaggio nel cuore del piacere. «Acquistato in quanto fondatore della commissione Pari opportunità», si è giustificato.
IL CONVEGNO DI SAN SILVESTRO. L'unico consigliere di Per le Marche ha invece unito l'utile al dilettevole: il 31 dicembre 2012, notte di San Silvestro, ha organizzato un convegno sulla sanità regionale. Spesa 1.350 euro.
Ma nella lista ci sono pure i soliti ristoranti, telepass, un frigorifero, targhe per un torneo di calcetto, un cambio gomme (250 euro) e una spesa da 100 euro.
Il gruppo Pd marchigiano ha speso 94 euro in App di iTunes. Perché la tecnologia non va mai sottovalutata.
I RITIRI SPIRITUALI. Ma anche la spiritualità vuole la sua parte. E così l'assessore Udc Luca Marconi nel maggio 2012 ha partecipato al convegno di «Rinnovamento dello spirito» come esperto di politiche familiari e sociali. Il costo? 340 euro. Ma non gli è andata fatta bene. La spesa è stata infatti bocciata perché l'associazione religiosa nulla aveva a che fare con la politica regionale.
I vendoliani invece si sono distinti per aver fatto con soldi pubblici beneficenza, acquistando biglietti di lotterie.

Lazio: Suv, feste e slot machine

Franco Fiorito.

E poi c'è la madre di tutte la rimborsopoli italiche. Il Laziogate di Franco 'Batman' Fiorito, condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi per peculato: si sarebbe intascato 1 milione e 300 mila euro dei fondi destinati al gruppo Pdl. Spese in vacanze in Costa Smeralda, case e auto tra cui il celeberrimo Suv: un Bmw X5 da 88 mila euro.
IL BOOK DELLA ZARINA DEI PARIOLI. Ma Fiorito era in buona compagnia. La pidiellina Veronica Cappellaro, soprannominata la zarina dei Parioli, si è fatta pagare un servizio fotografico: 1.080 euro. E come dimenticare le feste in stile antica Roma - «con donnine seminude», raccontò Batman - con tanto di maschere da maiale organizzata dall'ex consigliere del Pdl, Carlo De Romanis?
Vincenzo Maruccio, invece, ex tesoriere dell'Idv secondo l'accusa avrebbe buttato 100 mila euro giocando alle slot machine.

Campania: corni d'avorio tinture per capelli e Tarsu

I campani hanno speso i soldi dei loro corregionali in caffè, sigarette e immancabili sfogliatelle. Il Pdl si è fatto rimborsare 11 mila euro spesi in bar e pasticcerie con qualche puntata in enoteca.
Il gruppo per Caldoro ha messo in lista pure una tintura per capelli da uomo da 3 euro. Mentre 190 euro sono andati a coprire addirittura un furto dalla cassa del gruppo.
IL CORNO D'AVORIO DA 1.900 EURO. Ma nei faldoni della Procura si trova davvero di tutto. Il nuovo Psi ha acquistato un Barbie da 9 euro e 80. Ma anche medicine e occhiali da vista.
Il Gruppo misto ha optato per il pagamento della Tarsu, la tassa per i rifiuti. E per un corno d'avorio, per scacciare la iella, da 1.900 euro.

Molise: serate di lap dance e snack

Tra le spese pazze del Molise si fa notare il rimborso di una serata in un club di Roma passata davanti ad avvenenti lap dancer e una al discobar La Strada da 650 euro.
Gennario Chiercia del Psi si è invece accontentato di uno snack al supermercato Md da 0,80 euro.

Basilicata: collaboratrici misteriose e francobolli

In Basilicata l'ex Udc Vincenzo Ruggiero si è fatto rimborsare 15 mila euro per una collaboratrice. Secondo i pm le sue attività, però, non sarebbero state prettamente lavorative. La donna dal canto suo ha dichiarato di aver lavorato a casa del consigliere e di aver tenuto segreta la collaborazione.
PRANZI A ROMA CONSUMATI A MATERA. Non solo. In alcuni casi sono stati presentati rimborsi per spese di pranzi a Roma che erano invece consumati a Matera. E un peluche da 5 euro e 90 l'ex Idv Rosa Mastrosimone.
Il governatore Vito De Filippo (Pd ex Margherita), poi dimessosi, ha dato il buon esempio acquistando francobolli per 3.380 euro.

Calabria: corsi di ballo latino americani e abbonamenti Sky

La passione per la lap dance accomuna i lucani ai calabresi, che hanno messo tra i rimborsi il biglietto per uno spettacolo erotico. Ma tra le le spese contestate oltre a pranzi e cene ci sono corsi di ballo latino americani, ingressi al Casinò, soggiorni in località termali, tagliandi gratta e vinci, set di valigie e persino abbonamenti Sky.
Ma a Reggio Calabria abbiamo pagato ai coniglieri anche la Tarsu e una multa. Arredo per bagni e detersivi. E infine il cambio di un tergicristalli.

Puglia: panettoni e tornei di calcetto

In Puglia i Moderati e popolari hanno chiesto 800 euro di rimborso per panettoni, il gruppo Pdl per gli abbonamenti ai quotidiani sportivi e l'Udc per finanziare tornei di calcetto.

Sardegna: feste di nozze e pecore

Singolari i casi della Sardegna. Il democratico Salvatore Ladu ha acquistato 30 pecore e un vitello per 10.500 euro.
Mentre il pidiellino Carlo Sanjust è finito in carcere e successivamente ai domiciliari per 23 mila euro usati, secondo l'accusa, per pagare il suo matrimonio e poi restituiti.
Non c'è che dire: auguri.

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