Economia 11 Novembre Nov 2014 1621 11 novembre 2014

Unicredit, l'utile supera le attese

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Federico Ghizzoni Unicredit batte le attese con i conti del terzo trimestre ed è ormai a un passo dal target di 2 miliardi sull'intero 2014. L'utile netto del terzo trimestre è stato di 722 milioni contro un consensus, raccolto dalla banca con 24 broker, di 493 milioni. Il dato complessivo dei primi nove mesi è di 1,8 miliardi, in crescita dell'81,3% rispetto a un anno prima. «I risultati di gruppo del trimestre e dei primi nove mesi ci portano molto vicini al nostro obiettivo di utile netto di 2 miliardi nel 2014 che confermiamo», dice il Ceo Federico Ghizzoni in una nota. IL TITOLO OSCILLA A PIAZZA AFFARI. Il titolo è sull'ottovolante e alle 14,50 cede il 2,14% contro uno stoxx europeo che sale dello 0,39%. La posizione patrimoniale si conferma comunque solida con un CET1 al 10,4% 'fully loaded'. Il ritorno sul capitale tangibile annualizzato (Rote) si posiziona al 6%. SONO STABILI I CREDITI DETERIORATI. I crediti deteriorati lordi sono sostanzialmente stabili a 83,5 miliardi di euro con un tasso di copertura del 51%, che sale al 51,9% per la parte del portafoglio non core. Sulle sofferenze, pari a 50,6 miliardi, il tasso di copertura è salito al 61,8% (62% sulla parte non core). Nel trimestre sono stati effettuati accantonamenti su crediti per 754 milioni con un calo del 49,1% rispetto a un anno prima. RICAVI IN CALO DEL 2%. I ricavi hanno visto un calo annuo del 2% a 5,6 miliardi, ma crescono del 2,4% a 5,5 miliardi se riferiti soltanto alla core bank. In particolare, il margine di interesse è cresciuto del 4,5% a 3,1 miliardi, mentre le commissioni sono migliorate del 4,6% a 1,8 miliardi. Stabili su base annua i ricavi da negoziazione (-0,4% a 388 milioni). In calo i costi totali (-1,2% a 3,3 miliardi).

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