AGITAZIONE 12 Novembre Nov 2014 1348 12 novembre 2014

Ast, operai bloccano l'Autostrada del Sole per 4 ore

Gli operi bloccano la A1 (Foto). Presidio sbloccato alla promessa del ministero di anticipare l'incontro coi sindacati.

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Ingorgo sbloccato e pericolo di tensioni con le forze dell'ordine scongiurato. Nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre un centinaio di operai della Ast hanno bloccato per quattro ore l'Autosole in entrambe le direzioni all'altezza del casello di Orte (Viterbo).
Con addosso la pressione dei chilometri di code createsi col passare del tempo, al casello si temeva il peggio: che la polizia alla fine caricasse gli operai. Ma alle 17, i lavoratori hanno rimosso il blocco dopo che i sindacati hanno avuto assicurazioni che la trattativa sul piano industriale della ThyssenKrupp riprenderà da giovedì 13 novembre.
IL MISE ANTICIPA L'INCONTRO AL 13 NOVEMBRE. Una nota del Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato l'incontro: «Il ministro Federica Guidi ha convocato per domani 13 novembre, nel pomeriggio, le organizzazioni sindacali coinvolte nella vertenza Ast Terni». Anticipando, così, l'aggiornamento al 18 novembre del tavolo sulla vertenza.
VERTENZA SUI 290 ESUBERI. In mattinata i lavoratori avevano deciso di proseguire lo sciopero, in corso ormai da tre settimane, nell'ambito della vertenza legata al piano industriale dell'azienda che prevede 290 esuberi (141 quelli già usciti dall'azienda con la mobilità volontaria).
Col passare delle ore, in autostrada si è passati dall'iniziale chilometro di coda a 5 tra Orvieto e Attigliano in direzione Roma e 8 tra Ponzano Romano e Magliano Sabina in direzione Firenze intorno alle ore 16.
Prima delle rassicurazioni del ministero dello Sviluppo i dipendenti si erano poi detti intenzionati ad «alzare il tiro». Claudio Cipolla, della Fiom, ha spiegato che oltre allo sciopero proseguono i presidi in atto, mentre nuove iniziative potrebbero essere concordate con i sindacati nazionali.
UGL: «LAVORATORI ESASPERATI». E la voce delle rappresentanze si era già fatta sentire. «I lavoratori Ast sono esasperati dall'assenza di certezze, e ora più che mai è necessario un atteggiamento responsabile delle parti per trovare una soluzione rapida, condivisa e definitiva che guardi al futuro», hanno detto il segretario generale dell'Ugl metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il segretario nazionale con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, a Terni per l'assemblea con i lavoratori in viale Brin.
«È fondamentale», ha aggiunto Vicaro, «che al tavolo emergano dati positivi e definitivi, perché i dipendenti, in sciopero da oltre 20 giorni, stanno difendendo il loro futuro occupazionale e hanno diritto a risposte chiare, altrimenti le ricadute sociali potrebbero essere drammatiche».
IL GOVERNO: «EVITARE ESCALATION PERICOLOSA». «Dobbiamo fare di tutto per evitare una escalation pericolosa», ha quindi chiesto il viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, parlando dell'Ast al Senato. «Bisogna continuare con il confronto perché non è con le prove muscolari che si risolve una situazione complessa», ha detto il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova. Per la quale «ognuno deve fare uno sforzo».
Per Giorgio Airaudo, responsabile lavoro di Sel, «se il governo sulle acciaierie fa melina, non impegna l'azienda ai suoi doveri e lascia alla ThyssenKrupp il logoramento dei lavoratori». Sul futuro dell'Ast si è detto invece «un po' meno pessimista» il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, dopo avere «parlato a lungo» con l'amministratore delegato Lucia Morselli.

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