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APPELLO 12 Novembre Nov 2014 0820 12 novembre 2014

Energia, l'Aie: «Sicurezza e offerta a rischio»

La domanda crescerà del 37% entro il 2040. Spaventano le tensioni in Medio Oriente.

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L'Aie ha lanciato l'allarme su sicurezza e offerta dell'energia.

Nonostante i «miglioramenti nel'efficienza» e i passi avanti della tecnologia sulle fonti rinnovabili, restano «preoccupazioni per la sicurezza e la sostenibilità dell'offerta di energia» da qui al 2040, che richiedono «sforzi politici sostenuti» e interventi importanti da parte degli attori industriali del settore.
Il monito è arrivato dall'Agenzia internazionale dell'Energia nel suo Outlook a medio termine.
ENERGIA, CRESCE LA DOMANDA. La domanda energetica globale, ha spiegato l'Aie, crescerà del 37% entro il 2040, ma il passo sarà progressivamente più lento, passando da un +2% annuo circa da qui al 2025 a un +1% annuo nel periodo successivo. Un rallentamento che è frutto «di effetti politici e di prezzo», oltre che «di uno spostamento strutturale dell'economia globale verso i servizi e i settori industriali a minor consumo energetico».
TIMORI PER LA SICUREZZA. Ciononostante, «i timori per la sicurezza energetica crescono», a causa in particolare dei disordini in Medio Oriente, «che rimane la sola grande fonte di petrolio a costo moderato» e delle tensioni tra Ucraina e Russia, che «che hanno riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza del gas».
SERVONO SFORZI POLITICI. In questo scenario, ha scritto l'Agenzia, «i progressi nell'efficienza e nella tecnologia sono motivo di ottimismo, ma saranno necessari sforzi politici sostenuti per far evolvere i trend energetici nel senso migliore». Questi trend, infatti, ha proseguito l'Aie, «non si cambiano facilmente, e le preoccupazioni per la sicurezza e la sostenibilità dell'offerta di energia non si risolveranno da sole».

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