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POLEMICA 12 Novembre Nov 2014 1256 12 novembre 2014

LuxLeaks, Juncker respinge le accuse

«Accordi regolari in Lussemburgo. Nessun conflitto d'interessi».

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Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Nessun conflitto d'interessi. Lo ha sostenuto Jean-Claude Juncker sull'affare LuxLeaks che lo vede al centro delle polemiche. «La stessa Commissione ha lanciato indagini sul Lussemburgo», ha detto, «non capisco i titoli dei giornali».
Le decisioni fiscali «sono prassi consolidata, sono dichiarate legali dalla Commissione purché non discriminatorie, e questo le leggi del Lussemburgo lo prevedono», ha spiegato Juncker, annunciando di lavorare per la trasparenza fiscale in Ue e per un'aliquota comune sulle imprese. «In tutta mia vita ho lavorato per promuovere l'armonizzazione fiscale in Europa».
CREDIBILITÀ IN DUBBIO. Il riferimento è a una serie di documenti pubblicati dai giornali di tutto il mondo relativi agli accordi tra grandi gruppi e il Fisco lussemburghese (Ata), che hanno messo in discussione il ruolo di Juncker: «Sono credibile e adatto quanto lo è lei», ha risposto a un giornalista che gli chiedeva se dopo la vicenda LuxLeaks si senta ancora adeguato a rappresentare l'Europa.
URGENTE ARMONIZZAZIONE FISCALE DELL'UE. Secondo il presidente della Commissione Ue, c'è «urgenza di arrivare all'armonizzazione fiscale» in Europa e per questo è stato proposto al Collegio dei Commissari di «fare il possibile» perché nella Ue ci sia «una base imponibile simile» per la tassazione sulle società.
Il diritto tributario, ha aggiunto Juncker, «è sempre stato rispettato, probabilmente c'è stato un eccesso di ingegneria fiscale, come in altri Paesi. Non c'è una specificità lussemburghese ma un fenomeno generalizzato in Europa e altrove».
LOTTA A FRODE ED EVASIONE. L'intenzione è quella di «combattere contro frode ed evasione fiscale: sono in corso una serie di indagini nei confronti di alcuni Paesi. Ho il dovere di astenermi per quanto riguarda le indagini sul Lussemburgo», ha concluso Juncker, «ma anche un dovere di azione per procedere sull'armonizzazione della fiscalità».

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