Economia 12 Novembre Nov 2014 1926 12 novembre 2014

Mps, le perdite crescono a 1,15 mld

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La sede Monte dei Paschi di Siena Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il suo decimo trimestre di fila in perdita portando il rosso dei primi nove mesi del 2014 a 1,15 miliardi, dopo rettifiche su crediti in crescita di oltre 900 milioni su base annua, anche per coprire le svalutazioni emerse nell'esame della Bce. La banca senese, travolta dallo scandalo finanziario e dall'inchiesta della magistratura sull'acquisto di Antonveneta del 2007, è alla prese con una faticosa ristrutturazione. E' risultata la peggiore tra i 130 istituti che sono stati sottoposti all'esercizio di valutazione della Bce con uno shortfall di 2,11 miliardi di euro che verrà coperto con un aumento da 2,5 miliardi previsto nella prima metà del 2015. CREDITI DETERIORATI IN CRESCITA. La valutazione sugli attivi fatta dalla Bce ha fatto emergere anche una necessità di ulteriori coperture per 4,2 miliardi, in parte già accantonati nel corso dell'anno per circa 1,2 miliardi prima di questa trimestrale. La banca ha detto che i crediti deteriorati a fine settembre sono saliti rispetto a fine giugno dell'8,3% a 24,3 miliardi di euro. IL PIANO DI RISTRUTTURZIONE. Il piano reso noto lo scorso novembre 5 novembre prevede anche cessioni di asset per 220 milioni e chiede alla Bce uno sconto di 390 milioni sullo shortfall per considerare utili operativi stimati per il 2014.  La perdita del terzo trimestre, sopra le attese del mercato che aveva un consensus poco sopra 300 milioni, è quindi salita a 797 milioni di euro anche per effetto di oneri straordinari per uscite del personale, pari a oltre 300 milioni.  Senza questi due effetti straordinari, Mps calcola un risultato operativo nei primi nove mesi pari a 1,6 miliardi, in crescita del 16,6%. Il Common equity Tier1 fully phased a fine settembre è pari a 11,4%.  Tra le opzioni sul tavolo del management c'è anche una integrazione con un altro istituto, auspicata dalla stessa banca d'Italia in occasione della diffusione dei risultati del comprehensive assessment. Martedì 10 novembre il titolo è stato in forte rialzo dopo un articolo di Breakingviews che sosteneva la convenienza per Bnp Paribas di un merger con Siena, nonostante la banca francese avesse nei giorni scorsi smentito questa ipotesi. Oggi ha chiuso in calo del 6,48% a 0,6350 in un mercato cedente con FTSE MIB che ha perso il 2,8% appensantito da bancari ed Enel.

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