Economia 12 Novembre Nov 2014 1858 12 novembre 2014

Salini Impregilo, ricavi a 3,1 miliardi (+7%)

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Pietro Salini Salini Impregilo ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con ricavi in crescita del 7% a 3,1 miliardi e un ebit in salita del 19,6% a 181,6 milioni, mentre l'ebitda si attesta a 299,8 milioni, in progresso del 17,1%, secondo un comunicato. Il risultato netto del periodo è pari a 102,1 milioni (97,6 milioni un anno prima). I DATI CONFERMANO LA GUIDANCE. Alla luce dell'evoluzione positiva dei risultati del terzo trimestre e, complessivamente, dei primi nove mesi del 2014, si evidenzia l'allineamento dell'operatività e dei risultati economici con la guidance e con i target del piano industriale 2014-2017, spiega la nota. «Alla luce dell'evoluzione positiva dei risultati del terzo trimestre e, complessivamente, dei primi nove mesi del 2014, si evidenzia l'allineamento dell'operatività e dei risultati economici con la guidance e con i target del piano industriale 2014-2017», afferma in una nota Salini Impregilo, gruppo che nel corso del 2014 ha assunto 2.500 persone, passando da un organico di 31mila addetti a 33.500. IL DEBITO E' STATO TAGLIATO DI 200 MILIONI. Al 30 settembre 2014 il debito lordo, pari a 1.536 milioni, evidenzia una riduzione di circa 200 milioni: gli elementi che hanno contribuito a tale risultato includono, tra l'altro l'aumento di capitale avvenuto nel primo semestre, che ha portato introiti netti per circa 162 milioni, e l'incasso relativo alla vendita di alcune partecipazioni (effetto netto sulla liquidità per 55 milioni). I ricavi totali del gruppo nei primi nove mesi nel dettaglio ammontano a 3.088 milioni: la loro evoluzione in crescita riflette gli effetti positivi della produzione di alcuni grandi progetti tra cui Etiopia, Danimarca e Medio Oriente (Metro Riyadh e Red Line) e la ripresa di alcuni progetti in Italia. COSTI OPERATIVI RIDOTTI DEL 14%. I costi operativi totali sono pari a 2.788 milioni, i costi di sede, pari a 103 milioni, segnano una riduzione di circa il 14% rispetto al budget 2014 e includono i primi effetti delle sinergie previste nel piano industriale 2014-2017. L'incremento dei costi operativi in valore assoluto per 157 milioni «è direttamente ascrivibile alla variazione della produzione e denota un'incidenza in miglioramento rispetto al corrispondente periodo 2013», conclude Impregilo Salini.

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