Banca Centrale Europea 140116105220
PREVISIONI 13 Novembre Nov 2014 1030 13 novembre 2014

Crisi, la Bce: «L'inflazione scenderà allo 0,5%»

«Ripresa lenta. La disoccupazione arriverà sotto il 10% nel 2019».

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Il logo della Bce.

La Bce ha diffuso il bollettino mensile, puntando i riflettori sulla ripresa economica nell'Eurozona.
Gli esperti delle proiezioni economiche hanno tagliato a 0,5% la stima d'inflazione dell'Eurozona per il 2014 (da 0,7% di tre mesi fa), a 1% (da 1,2%) quella per il 2015, a 1,8% (da 1,9%) quella per il 2016. Più a lungo termine, la previsione scende a 1,8% da 1,9%.
La valutazione della Bce è «sostanzialmente in linea con il quadro di un indebolimento della crescita dell'Eurozona». La Bce ha aggiunto che gli analisti hanno tagliato le stime di crescita a +0,8% per il 2014 (dal precedente +1%), +1,2% per il 2015 (da 1,5%) e +1,5% per l'anno successivo (da 1,7%).
DISCESA LENTA DELLA DISOCCUPAZIONE. Gli esperti delle proiezioni economiche stimano che «la debolezza della ripresa permetterà una riduzione solo molto lenta della disoccupazione». Lo scrive la Bce, secondo cui le aspettative medie degli economisti sono «stabili nel breve periodo, e corrette al rialzo per l'orizzonte di più lungo periodo».
Le stime indicano un tasso di disoccupazione nell'Eurozona all'11,6% per il 2014, all'11,3% per il 2015 e al 10,9% per il 2016, con un calo al 9,5% solo nel 2019 comunque rivisto in rialzo dal precedente 9,4%.
«STRUMENTI NON CONVENZIONALI». Per il futuro, nell'ipotesi di far tornare il bilancio ai livelli del 2012, la Bce ha detto che «qualora si rendesse necessario il consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere a ulteriori strumenti non convenzionali nel quadro del suo mandato».

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