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IL CASO 14 Novembre Nov 2014 1230 14 novembre 2014

Caso Ast, Italia chiede task force Ue

Lettera del sottosegretario Gozi alla Commissione: «Si monitori con cura piano presentato da Thyssen».

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Un momento del presidio di circa 350 lavoratori dell'acciaieria Ast di Terni all'esterno del ministero dello Sviluppo economico a Roma.

Una richiesta precisa del governo per capire bene i contorni della stiuazione delle acciaierie di Terni.
CHIESTA TASK FORCE UE. L'Italia ha chiesto alla Ue di «monitorare molto attentamente la conformità del piano presentato dalla ThyssenKrupp» con le promesse fatte nel caso Ast e l'istituzione di «una task force per quello che è oltre ogni dubbio un caso di significativo ridimensionamento».
Lo ha scritto Sandro Gozi alla commissaria Elzbieta Bienkowska.
SECONDA LETTERA. La lettera inviata dal sottosegretario agli affari europei alla responsabile per mercato interno e industria fa seguito a quella inviata l'8 agosto all'allora commissario per la Concorrenza Joaquin Almunia.
COLPITE FAMIGLIE. Nella lettera scritta il 13 novembre, dopo aver ricordato che il piano della Thyssen prevede «il taglio di circa 550 posti di lavoro e 100 milioni di euro di costi così come la chiusura di uno dei due forni per la laminatura a caldo entro il 2015/2016», Gozi ha affermato che «l'attuale situazione dell'impianto colpisce direttamente la vita di centinaia di famiglie con forti conseguenze negative sul territorio».
CHIESTO MONITORAGGIO. In questo contesto il governo ha chiesto il monitoraggio della «conformità del piano industriale presentato da ThyssenKrupp con le assicurazione date alla Commissione, innanzitutto l'assicurazione che la Ast sarebbe stata sviluppata come un forte competitore sul mercato».
Una verifica alla quale, è scritto nella lettera, «verrebbe dato un significativo contributo da un coordinamento ottimizzato tra i vari servizi della Commissione coinvolti in questo dossier».
PIANO AZIONE PER ACCIAIO. Puntando quindi sulla attenzione tanto agli aspetti economici quanto a quelli sociali dichiarata dalla nuova Commissione europea e facendo riferimento al 'Piano d'azione per l'acciaio' del 2013, «chiediamo la messa a punto di una task force inter-servizi per studiare e seguire il caso dell'impianto dell'acciaio Ast che rappresenta, oltre ogni ragionevole dubbio, un caso di significativo ridimensionamento».
INCONTRO CON GOVERNO. Intanto nella mattinata del 14 novembre è andato in scena l'incontro al ministero dello Sviluppo Economico sull'Ast tra governo, sindacati, azienda ed enti locali.
A presiedere il tavolo il ministro dello Sviluppo Federica Guidi e il governatore della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

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