Economia 14 Novembre Nov 2014 1139 14 novembre 2014

Giunti Editore punta sullo sviluppo estero

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Una libreria della catena "Giunti al punto" Giunti Editore punta sull'internazionalizzazione e rimanda l'ipotesi della quotazione in Borsa. Prima di valutare l'opportunità dello sbarco in Piazza Affari deve attendere l'esito di Elite, il percorso di valutazione dell'azienda simile a quello delle società quotate che terminerà a dicembre 2015. Nel frattempo ci sono diversi progetti sul tavolo della casa editrice fiorentina fondata nel 1841 per rendere il gruppo più appetibile ai potenziali investitori perché «l'appeal per il nostro gruppo per un investitore oggi è molto basso, la Borsa infatti tende a premiare le aziende internazionali, mentre il 90% dei nostri ricavi è in Italia», dice il ceo Martino Montanarini. Per questo l'orizzonte di Giunti è pronto a valutare acquisizioni per conquistare lettori di lingua inglese e spagnola e far crescere i ricavi fuori dal perimetro nazionale. Inoltre stanno sviluppando la produzione di contenuti per la televisione come cartoni animati seguendo il fortunato TopoTip, in onda sulla Rai. IL SITO GIUNTIALPUNTO.IT AMPLIA L'OFFERTA. La strategia della casa editrice per aumentare le quote di mercato passa anche dall'accordo con Amazon iniziato con la partnership per la vendita del suo e-reader Kindle nelle librerie Giunti. Con il lancio del nuovo portale www.Giuntialpunto.it. è iniziata la fase due. Sul sito infatti è possibile acquistare non solo libri cartacei, ma anche titoli di altri editori oltre a tutti i prodotti Amazon: dai dvd ai giocattoli passando dall'abbigliamento e telefonia. Giunti seguirà la parte di comunicazione e marketing, mentre la logistica e i servizi di consegna restano di competenza del gruppo Usa.

Un modello kindle LE LIBRERIE SARANNO 175 A FINE 2014. Punto di forza del gruppo fiorentino restano la rete di librerie sparse in maniera capillare sul territorio. Alla fine del 2014 grazie all'apertura di nuovi 12 punti vendita saranno 175 i negozi, per il 2015 è prevista l'inaugurazione di altri 15 negozi. Il gruppo è ben posizionato nelle province e sta valutando l'opportunità di aprire anche a Milano e Roma dove oggi è assente. Se da un lato il gruppo dichiara di non avere intenzione di aprire al settore della ristorazione all'interno delle librerie dall'altro conferma la volontà di far diventare i negozi il punto di incontro tra libri digitali e tradizionali. Infatti sarà possibile ordinare libri cartacei sul sito e ritirarli direttamente in libreria dove è anche possibile scaricare e-book. «Sperimentiamo un nuovo modello integrato di libreria per contrastare il calo delle vendite e soprattutto la minore abitudine alla lettura in Italia», ha detto il vicepresidente Bruno Mari che ha spiegato come il digitale non sia affatto il nemico del libro tradizionale. «Secondo i dati in America gli e-book rappresentano il 22-24% del mercato e solo un quarto dei ricavi del digitale è stato sottratto al business cartaceo». I NUMERI DI GIUNTI. Sul fronte dei conti per quanto riguarda le librerie nei primi nove mesi sono stati registrati ricavi in crescita del 3% ma bisogna attendere Natale «perché è il periodo in cui si realizzano oltre il 30% delle vendite dell'anno», sottolinea Montanarini. E anche come editore la previsione è di crescita. La posizione finanziaria è soddisfacente e chiuderemo in positivo il 2014 sia nelle nostre librerie sia per la parte editoriale. Nel frattempo, si muove anche sul fronte retail il gruppo che ha registrato un fatturato consolidato 2013 a 195,4 milioni (-1%), un ebitda di 20,4 mln (-12,2%) e un utile salito a 11 milioni dai precedenti 5,6 milioni.

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