Economia 14 Novembre Nov 2014 1916 14 novembre 2014

Mestieri, più cuochi meno operai

  • ...

Agricoltura e cucina nuove frontiere occupazionali a cui aspirano i giovani in cerca di sbocchi su un mercato del lavoro sempre più asfittico. Tanto che nel futuro ci saranno più di due cuochi per ogni operaio. Dall'inizio della crisi sono più che dimezzate le iscrizioni in ragioneria e negli istituti professionali industriali, mentre è boom di matricole negli alberghieri (+18%) che diventano seconda scelta per gli studi secondari dopo i licei. Stesso discorso per gli approdi universitari: la facoltà di agraria è sempre più gettonata con +72% di iscritti dal 2007/2008. IN CAMPAGNA IL LAVORO CRESCE: +14%. Del resto, in controtendenza alla disoccupazione giovanile, il numero di under 35 assunti nelle campagne è salito del 14% nel secondo trimestre dell'anno sul pari periodo 2013. Questi i numeri contenuti nel dossier 'Nella green economy c'è lavoro per i giovani' presentato in occasione della consegna degli 'Oscar Green' ai giovani imprenditori di Coldiretti che si sono più distinti per innovazione e creatività. E la cessione, appena avviata, dei terreni di Stato con prelazione di acquisto o affitto ai giovani agricoltori non farà che favorire l''economia verde', con la previsione da parte di Coldiretti di 10mila nuove imprese condotte da giovani imprenditori. «La disponibilità di terra è il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole e il 50% delle imprese agricole già esistenti condotte da giovani ha bisogno di disponibilità di terra in affitto o acquisizione», commenta la delegata di Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni. GLI OSCAR GREEN. «I giovani prima e meglio degli altri hanno capito che l'Italia per crescere deve puntare su quegli asset di distintività nazionale, come il territorio, turismo, cultura, arte, cibo e cucina, che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale», osserva il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel premiare con l''Oscar green' i giovani che hanno portato nuove idee nel settore, come Matteo Castioni che coltiva microalghe in Veneto per prodotti cosmetici e fertilizzanti naturali, con il progetto di esportare nelle case degli italiani impianti per la produzione fai-da te. C'è anche chi, come il toscano Carlo Santarelli, si è appoggiato alla scienza per produrre un pecorino anticolesterolo, ricco di omega 3, ottenuto modificando le abitudini alimentari delle greggi e cambiando i loro pascoli o chi, come il campano Salvatore Sorbo, ha messo a disposizione le sue arnie per biomonitorare il grado di inquinamento nella Terra dei Fuochi. E per chi è a caccia di snack leggeri, ecco la prima chip di pane ai mille sapori, dall'extravergine al formaggio, prodotta da Domenico D'Ambrosio ad Altamura. Ma il pane, così come pasta e dolci, possono anche essere prodotti con la canapa, coltivazione su cui ha puntato il giovane imprenditore lucano Pasquale Polosa. 'Oscar green' anche a chi, come il lombardo Guglielmo Stagno D'Alcontres, produce fragole in orti sospesi e con 'la carta d'identità' (basta una foto al QR code e di quella fragola conosci chi l'ha raccolta, a che ora e in quale centimetro quadrato di terra). Una menzione speciale, infine, all'orto realizzato per i detenuti del carcere di Capanne a Perugia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati