Economia 14 Novembre Nov 2014 1043 14 novembre 2014

Rcs dimezza le perdite a 93,1 milioni

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Rcs dimezza le perdite nei nove mesi (93,1 milioni) e ritrova l'utile nel trimestre a livello di margine operativo lordo (12,9 milioni a valle degli oneri non ricorrenti). Prima delle componenti straordinarie, poi, il mol migliora per il quinto trimestre consecutivo (a 17,9 milioni nei 3 mesi). L'inversione di tendenza già vista nel secondo trimestre nei ricavi pubblicitari si conferma poi anche tra luglio e settembre (+4,7%). L'area Media Italia fatica ancora (-6,3% i ricavi nei 9 mesi), ma c'è un'evoluzione ormai costante e il 21% della raccolta pubblicitaria proviene dal digitale. BALZO ELLA PUBBLICITA' IN SPAGNA. In Spagna, intanto, si segnala il balzo complessivo compito dalla raccolta pubblicitaria nel terzo trimestre (+18%), a beneficio dei ricavi di tutto il gruppo (stabili a 921,5 milioni su basi omogenee). "Il messaggio principale è che siamo sulla buona strada per quello che avevamo detto avremmo fatto - ha spiegato l'A.d Pietro Scott Jovane presentando i conti agli analisti finanziari -. Non c'è nessuna sorpresa, i risultati sono solidi". Per l'intero 2014 il gruppo prevede ora di triplicare il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti, con efficienze che si confermano salire a 70 milioni (50/60 milioni il target comunicato a suo tempo). Il risultato netto a fine anno sarà ancora negativo, ma è atteso comunque "in significativo miglioramento". La debolezza nella pubblicità sul cartaceo incide sui ricavi, ma nel complesso a fine anno sono attesi sostanzialmente stabili rispetto al 2013 (escluse dal confronto le attività dismesse). INDEBITAMENTO SOTTO I 500 MILIONI. L'indebitamento netto infine si dovrebbe portare sotto i 500 milioni, dopo i 515,3 di fine settembre (518,2 a fine giugno 2014) e senza considerare possibili sviluppi nelle dismissioni. Più nel dettaglio il mercato pubblicitario nel quarto trimestre dovrebbe mostrare ancora "una buona performance in Spagna", ha spiegato Jovane, con Rcs che va "bene rispetto al mercato". In Italia "proseguirà la debolezza del mercato vista nei 9 mesi", ha spiegato, e Rcs dovrebbe "performare meglio del mercato "similmente a quanto fatto nel terzo trimestre". Per il 2015 è "presto", ma "abbiamo ben in mente che le efficienze saranno una parte importante dei risultati per aiutarci a bilanciare la debolezza del mercato". Alcuni dati poi rappresentano una svolta epocale: nei nove mesi la raccolta pubblicitaria del Corriere della Sera è ormai per il 20,7% realizzata nel digitale, mentre i ricavi online della Gazzetta dello Sport sono ben del 29,5%. In tutto il gruppo il digitale pesa per il 12% dei ricavi, mentre crescono anche le sottoscrizioni (+31% le sottoscrizioni al Corriere digitale). Migliora infine la redditività anche nei libri: nei nove mesi il margine operativo è positivo di 1,3 milioni e in miglioramento di 6,2 milioni dallo stesso periodo del 2013. Rcs, poi, segnala di aver consolidato la posizione di secondo operatore di mercato nel settore con una quota dell'11,7% e, sottolinea, è stato l'unico fra i tre grandi gruppi a salire di peso (a valore) con una crescita del 10%.

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