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SUMMIT 15 Novembre Nov 2014 0711 15 novembre 2014

G20, Il premier Renzi a Brisbane spinge sulla crescita

Giallo sulla permanenza di Putin al vertice. Renzi: «Faremo riforme ma l'Europa cambi».

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Il presidente degli Stati Uniti Obama al G20 di Brisbane.

I 'Grandi della Terra' sono arrivati in Australia, a Brisbane, dove è in programma il vertice G20 per parlare dei temi più importanti del nostro pianeta. Tra loro Barack Obama e anche il premier italiano Matteo Renzi, con il quale il presidente degli Stati Uniti ha avuto un colloquio informale prima dell'inizio dei lavori.
«INVESTIRE E CREARE POSTI DI LAVORO». Il numero uno della Casa Bianca ha subito annunciato l'intenzione di mettere a disposizione dei Paesi emergenti tre miliardi di dollari per combattere i cambiamenti climatici dovuti ai gas serra e all'inquinamento. Poi ha parlato di crescita: «In questi anni gli Usa hanno dato lavoro a più persone di tutte le economie sviluppate insieme. Ma non ci si può attendere che portino l'economia mondiale sulle loro spalle. Dunque il G20 ha la responsabilità di agire per stimolare la domanda, investire di più e creare posti di lavoro».
RENZI: «OCCORRE FORMAZIONE ED EDUCAZIONE». Il premier italiano ha incontrato, oltre al collega australiano Tony Abbott con il quale si è parlato di crescita e lotta al terrorismo, anche quello indonesiano Joki Widodo. Al centro del colloquio i rapporti economici e culturali fra i due Paesi, anche in vista della collaborazione per Expo. «La crescita non viene solo dallo sviluppo dell'economia, ma anche da un investimento di lungo termine nella formazione e nella educazione» ha sottolineato Renzi, che subito ha twittato il pensiero unanime emerso al vertice: «I grandi Paesi del mondo condividono l'idea di fondo: l'austerità non basta. Servono investimenti e riforme. L'Europa deve cambiare gioco e puntare di più su crescita e occupazione. Dobbiamo cambiare strategia come hanno suggerito Barack Obama e David Cameron, stiamo facendo molte riforme a partire dal lavoro, fisco, giustizia civile, pubblica amministrazione, riforma costituzionale, corruzione ed evasione». Parlando dell'Italia il premier ha assicurato: «Non ci siamo limitati a cambiare governo ma anche passo. L'Italia è finalmente libera, svincolata dai legami del passato» riferendosi anche al ritrovato interesse degli investitori.


IL NODO UCRAINO. Poi faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin con il quale ha discusso della situazione in Ucraina, in Libia ed in Siria e sul recente incontro a Milano in occasione del vertice Asem: «L'appuntamento di Milano è stato importante per tutti noi, per le relazioni Europa-Asia che sono fondamentali e strategiche. Spero sia stato un passo avanti per risolvere le questioni aperte tra Russia e Ue sulla questione ucraina» ha affermato il premier italiano.
Poi il leader russo ha fatto sapere che intende lasciare il vertice prima del previsto, come ha riferito la delegazione del Cremlino e pare non sarà presente alla sessione di domenica. Sembra che lo zar non abbia gradito il clima di ostilità con cui èstato accolto. Angela Merkel ha infatti proposto nuove sanzioni. I padroni di casa australiani sono contrari alle esercitazioni della marina russa vicino alle loro acque territoriali.
ACCORDO STORICO SULL'AMBIENTE. Meno tensioni sull'ambiente. Obama ha infatti assicurato: «Nessun Paese è immune al cambiamento climatico, che è la maggiore sfida da affrontare. Se gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto un accordo, anche il mondo lo può fare» ha aggiunto. Lo storico accordo, annunciato congiuntamente dal presidente Usa e dal collega cinese Xi, prevede nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio degli Usa e l'impegno della Cina di fermarne l'aumento entro il 2030. L'amministrazione Usa si è impegnata a ridurre le emissioni del 25-28 % entro il 2025, sulla base dei dati fissati nel 2005.
ALLARME EBOLA. I leader del G20 hanno parlato anche del virus Ebola confermando il proprio impegno a fare tutto il necessario per sradicarla' e intervenire sulle sue conseguenze economiche e umanitarie nel 'breve termine'.
MANIFESTAZIONI PACIFICHE. In centinaia hanno manifestato in modo pacifico davanti al summit del G20, blindato dalle forze di sicurezza, srotolando striscioni di protesta contro la povertà e la disuguaglianza della ricchezza. Un gruppo di attivisti si è steso a terra per ricordare l'aereo della Malaysian Airlines abbattuto in Ucraina, accusando Putin di avere 'le mani insanguinate'. C'è stato anche chi ha protestato contro il presidente messicano Pena Nieto, per la vicenda dei 43 studenti 'desaparecidos'. La polizia ha riferito di aver compiuto solo tre arresti: uno per l'attraversamento di una barriera di sicurezza, gli altri due per il possesso di materiale vietato come maschere antigas.

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