Economia 17 Novembre Nov 2014 1731 17 novembre 2014

Draghi: Ripresa a rischio, Bce pronta ad agire

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Mario Draghi La Banca centrale europea è pronta a usare strumenti non convenzionali, se necessario, contro la deflazione e la lenta ripresa economica. Lo ha detto il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, in audizione al parlamento Ue. Lo slancio di crescita della zona euro «si è indebolito durante l'estate e le recenti stime sono state riviste al ribasso», ha spiegato Draghi. La ripresa «è messa a repentaglio da disoccupazione alta, capacità produttiva inutilizzata e necessari aggiustamenti di bilancio». RIFORME INSUFFICIENTI. Le prospettive economiche «restano al ribasso» anche a causa di «slancio indebolito e rischi geopolitici che minano la fiducia, oltre a progressi insufficienti nelle riforme strutturali». FRANCOFORTE VIGILE SULL'INFLAZIONE. Per questo «dobbiamo restare vigili sui rischi al ribasso dell'inflazione e affrontarli». Il Consiglio dei governatori «è unanime nel suo impegno di usare strumenti non convenzionali aggiuntivi». PRIMI EFFETTI DELLE MISURE BCE. Draghi ha spiegato che si vedono «i primi segnali che il pacchetto di misure della Bce per aiutare il credito sta dando risultati tangibili, ma ci serve più tempo per vederli materializzare pienamente». SERVE IMPEGNO SU RIFORME E INVESTIMENTI. Ma ha anche avvertito: «La politica monetaria da sola non basta» a superare la crisi, l'Eurozona deve «accordarsi con urgenza su impegni a breve termine per le riforme, su un'applicazione conseguente del Patto, su una strategia per investimenti e una visione a lungo termine per condividere maggiormente sovranità».

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