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RIFLESSIONI 17 Novembre Nov 2014 1230 17 novembre 2014

Squinzi: «Legge di Stabilità ancora timida su investimenti»

Il leader Confindustria: «La crisi non è finita, serve percorso crescita a cifra tonda».

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Giorgio Squinzi.

Piccole cirtiche del leader di Confindustria Giorgio Squinzi alla prossima ''Finanziaria' del governo Renzi.
«La legge di bilancio, preferisco chiamarla così perchè oggi l'idea di stabilità può essere un'arma a doppio taglio, che il Parlamento si accinge a discutere, è ancora timida sugli investimenti», ha sottolineato il presidente di Confindustria.
«SERVE SOSTEGNO A INNOVAZIONE». Per Squinzi «sarebbe stato fondamentale creare un sistema di sostegno all'innovazione semplice ed efficace, in grado di accompagnare gli investimenti delle imprese in innovazione, sviluppo sperimentale e la ricerca più a rischio».
CRESCITA A CIFRA TONDA. «I recenti numeri sull'economia italiana e sulla produzione industriale dicono come la durissima e lunghissima crisi non sia ancora finita. Ce li aspettavamo. Non per questo siamo meno preoccupati della situazione del Paese», ha detto Squinzi a Torino.
L'imprenditore titolare di Mapei ha spiegato di «riflettere solo sul modo in cui costruire un percorso di crescita a cifra tonda».
«CRESCITA SU INVESTIMENTI». «Le radici della crescita», ha detto Squinzi, «si alimentano negli investimenti, privati e pubblici, diventano stabili e tenaci se affondano nella società e nelle istituzioni. Solo la crescita vera, non quella in centesimi, ridarà lavoro agli italiani».
Il leader di Confindustria ha aggiunto che «perdersi tra i piccoli frammenti di Pil, positivi o negativi che siano, rischia di distoglierci dall'obiettivo di fondo. Perché siamo alla ricerca disperata di crescita vera, un modo intelligente per comprendere e mettere in pratica buoni rimedi, è studiare l'esempio di chi ce l'ha fatta».

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