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TRASPORTI 17 Novembre Nov 2014 2247 17 novembre 2014

Trenitalia, maxi multa da 1 milione dall'Antitrust

Punita per le sanzioni eccessive ai viaggiatori senza biglietto. Rimborsi anche per i ritardi di mezz'ora.

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Un Frecciabianca Trenitalia.

Antitrust contro Trenitalia per le sanzioni ai viaggiatori senza biglietto: l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ritiene infatti che l'attuale regime di controllo dei biglietti «miri non solo a reprimere gli abusi, ma sia strumentale alla rigidità del sistema tariffario», in contrasto con il Codice del consumo. Per questo ha deciso una multa da 1 milione di euro.
Accordo raggiunto invece tra Antitrust e la società del gruppo Fs sui rimborsi: Trenitalia ha assunto una serie di impegni che dalla primavera 2015 introdurranno alcune novità a favore dei viaggiatori, tra cui rimborsi più rapidi e per ritardi di appena 30 minuti.
PROCEDURA AFFLITTIVA. L'Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella, nell'esaminare il metodo di accertamento delle «irregolarità di viaggio» attuato da Trenitalia, ha definito la procedura «afflittiva» perché impone al trasgressore, oltre al pagamento del prezzo del viaggio, anche una «sovrattassa» (da 50 a 200 euro) e un'ulteriore somma a titolo di «oblazione». E ciò anche quando i passeggeri sono impossibilitati - per forza maggiore o per disservizio imputabile alla stessa Trenitalia - a regolarizzare la propria posizione e anche a fronte di posti liberi a bordo treno. Di qui la decisione di comminare la multa. Decisione contestata da Trenitalia che, evidenziando la mancata accettazione delle proprie proposte di impegni, si è detta convinta delle proprie ragioni e ha annunciato ricorso al Tar.
INDENNIZZO PER RITARDI DI 30 MINUTI. Effetti immediati per i viaggiatori arriveranno intanto dal secondo provvedimento dell'Antitrust su Trenitalia, quello relativo ai rimborsi, concluso con l'accettazione di una serie di impegni da parte dell'operatore ferroviario. Le principali novità, che diventeranno operative dalla primavera del 2014, sono: indennizzo con bonus (non denaro, pari al 25% del prezzo del biglietto) per ritardi di soli 30 minuti; abbreviazione da 20 a tre giorni dei tempi di erogazione dell'indennizzo per ritardo; maggiore flessibilità nella determinazione del ritardo, con una tolleranza di tre minuti rispetto all'orario rilevato in alcune stazioni principali; introduzione del «biglietto globale» per viaggi compiuti con due o più treni. Inoltre, in caso di un ritardo che dà diritto all'indennizzo, scatterà anche l'obbligo di un avviso sonoro ai viaggiatori. L'attuale politica di rimborsi prevede un indennizzo del 25% per ritardi di 60 minuti e del 50% per ritardi oltre i 120 minuti.

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