Economia 18 Novembre Nov 2014 1718 18 novembre 2014

Sofferenze in aumento a 177 mld

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Gli impieghi delle banche hanno mostrato in ottobre ancora un rallentamento del loro trend in calo, con un risultato che, pur negativo, è il migliore da maggio 2012, consolidando le attese di una inversione per la fine dell'anno. Non cambia, invece, la fotografia della crescente cattiva qualità del credito, con sofferenze in aumento anche a settembre, con un rapporto sugli impieghi al 9,3% per le lorde e al 4,5 per le nette. E' quanto emerge dal rapporto dell'Abi di novembre che illustra la situazione del credito italiano a ottobre e con i dati sulle sofferenze a settembre. LA QUALITA' CREDITO IN PEGGIORAMENTO. Le sofferenze continuano però a crescere, sottolinea l'Abi. Quelle lorde sono risultate a settembre 2014 pari a quasi 177 miliardi, 2,9 miliardi in più rispetto ad agosto 2014 e circa 32,3 miliardi in più rispetto a fine settembre 2013, segnando un incremento annuo di circa il 22,4%.  In rapporto agli impieghi sono al 9,3%, massimo da giugno 1998 "da quando è iniziata la rilevazione". Con riguardo alle sofferenze al netto delle svalutazioni, a settembre 2014 esse sono risultate pari a circa 81,4 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 79,5 miliardi del mese precedente.  Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente esse sono aumentate di circa 9,8 miliardi (+13,7% l'incremento annuo, in decelerazione rispetto al +22,2% di un anno prima).  In rapporto agli impieghi sono al 4,50% (4,41% ad agosto 2014 e 3,84% a settembre 2013). FINANZIAMENTI IN CALO: -1,9%. «Il complesso dei finanziamenti registra una ancor più lieve contrazione su base annua (-1,9% in miglioramento rispetto al -2,2% del mese precedente e dal -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo)», dice la sintesi del rapporto.  In particolare i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano al -0,8% come variazione annua a ottobre 2014 come nel mese precedente e -4,5% a novembre 2013.  Come nel mese scorso, anche "questo di ottobre 2014 per i prestiti bancari è il miglior risultato da maggio 2012», con una dinamica caratteristica non solo dell'Italia ma anche a livello dell'intera area dell'euro, si spiega nella sintesi del rapporto.

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