Bankitalia Dati 140509174409
ANNUNCIO 19 Novembre Nov 2014 1930 19 novembre 2014

Bankitalia, stretta su stipendi e bonus di vertici banche

Iniziativa di via Nazionale: il compenso del presidente non può superare parte fissa dei massimi dirigenti.

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La facciata della Banca d'Italia.

Stretta della Banca d'Italia su stipendi e bonus dei vertici bancari.
L'istituto centrale ha recepito la direttiva europea e i principi internazionali.
COMPENSI FISSATI. Fra le altre misure la parte variabile della remunerazione non deve superare quella fissa e il compenso del presidente del Cda non deve superare la remunerazione fissa dell'ad o del dg.
In entrambi i casi, secondo le norme, il limite può essere elevato dall'assemblea degli azionisti con maggioranza qualificata.
CORREZIONI EX POST. Le nuove disposizioni introducono, inoltre, meccanismi di correzione ex post delle remunerazioni al fine di rafforzare il collegamento della componente variabile con i rischi, con le condizioni patrimoniali e di liquidità della banca e con i comportamenti individuali (cd. malus e claw-back).
Per le remunerazioni delle reti distributive esterne (agenti e promotori finanziari) le disposizioni incorporano indirizzi, già resi pubblici, che tengono conto delle specificità delle figure professionali cui si riferiscono.
Nel rispetto del principio di proporzionalità, le nuove norme si applicano in maniera differenziata a seconda delle dimensioni delle banche.
VARIAZIONI PER DIMENSIONI. Alle «banche di maggiori dimensioni o complessità operativa», e sono tali tutte quelle considerate significative ai sensi del Meccanismo di vigilanza unico, si applicano le regole più stringenti.
NUOVE NORME IN ASSEMBLEE DI BILANCIO 2014. Le politiche di remunerazione e incentivazione conformi alle nuove regole disposte dalla Banca d'Italia «andranno sottoposte alle assemblee convocate per l'approvazione del bilancio 2014» e ci sarà un regime transitorio per adeguarsi alle nuove disposizioni.
È quanto rileva Via Nazionale, secondo cui «scadenze specifiche per l'adeguamento dei contratti individuali sono previste nel corso del 2015; per alcuni adempimenti vi è tempo sino al 30 giugno 2016, termine ultimo per il pieno adeguamento a tutte le nuove disposizioni».

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