Economia 19 Novembre Nov 2014 2055 19 novembre 2014

Lucchini: la vogliono in due

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La fabbrica Lucchini di Piombino. Per l'acquisizione della Lucchini di Piombino si conferma una corsa a due. Le offerte definitive del gruppo algerino Cevital e del colosso dell'acciaio indiano Jsw Jindal, ricevute e aperte nello studio del notaio Angela Lallo, sono già sotto la lente del commissario straordinario Piero Nardi che venerdì, 21 novembre, presenterà una prima relazione al Comitato di sorveglianza a Roma. Per il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, ma anche per i sindacati, sulla carta potrebbe essere favorito il gruppo algerino. In ogni caso, si stringono i tempi che dovrebbero portare alla presentazione della documentazione al ministero dello Sviluppo economico necessaria per la richiesta di autorizzazione alla firma del contratto preliminare con l'azienda aggiudicatrice del bando di acquisizione. AI SINDACATI PIACE CEVITAL I sindacati non fanno mistero di preferire il gruppo algerino Cevital. «Un'offerta come quella di Cevital, che prevede un piano industriale diversificato e l'assorbimento di tutta l'occupazione deve essere preferita a un piano industriale limitato e a un prospetto occupazionale pari a un terzo di quello attuale», ha osservato Fausto Fagioli, segretario Fim di Piombino. «Cevital è favorita, se non ci sono grossi rilanci da parte di Jindal», ha rilevato il segretario Fiom di Livorno Luciano Gabrielli, mentre il responsabile della Uilm Vincenzo Renda dice: «Ora dobbiamo conoscere quanto prima il contenuto dell'offerta di Jindal, perché se fosse rimasta quella originaria è superfluo dire che l'offerta di Cevital è di gran lunga la migliore».

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