Economia 19 Novembre Nov 2014 1917 19 novembre 2014

Quotidiani, diffusioni in calo del 24,8%

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La carta stampata soffre. I quotidiani hanno perso una copia su quattro nel periodo tra il 2009 e il 2013. E' quanto emerge dall'elaborazione R&S su dati Ads secondo cui la diffusione dei giornali italiani è calata da 2.822.000 copie a 2.122.000, pari a un calo del 24,8%. A registrare il calo più pesante è il Corriere della Sera passato da 539.000 copie al giorno a 386.000 (-28,4%), segue la Repubblica da 485mila a 352mila (-27,4%). Il terzo peggior  risultato lo ha registrato il Sole 24 Ore passato da 291mila a 213mila copie (-26,8%). Soffre anche il Messaggero che lascia sul campo 54mila copie con una perdita del 26%. La Stampa di Torino in calo del 25,2% con una diffusione che passa da 301mila a 225mila copie al giorno. LE TESTATE LOCALI SOFFRONO MENO. Dai dati si evince che la crisi colpisce in misura minore le testate locali che riescono a conservare i loro lettori. In edicola il Gazzettino è passato da 84mila a 69mila copie (-17,9), come il QN-La Nazione passato da 125 a 103mila copie (17,6%). Danni contenuti anche per QN-Il Resto del Carlino che passa da 155mila a a 126 mila copie (18,7%). A soffrire è QN-il Giorno, il quotidiano milanese ha perso il 24% delle copie passando da 65mila a 49mila. In totale il gruppo Quotidiano Nazionale di Riffeser ha perso il 19,4%. SOFFRE LA PICCOLA EDITORIA Nel 2013 anche la piccola e media editoria ha perso il 21,5% dei suoi addetti, con cali anche nei cataloghi. E il 2014 non si preannuncia migliore. A lanciare l’allarme è Enrico Iacometti, presidente del comitato promotore di Più libri più liberi, la Fiera internazionale della piccola e media editoria in scena dal 4 all’8 dicembre a Roma per la 13/a edizione. “La crisi – racconta Iacometti – ha colpito tutta la filiera, a partire dalle librerie fino agli editori”. Il dato più preoccupante è proprio quel calo occupazionale che, secondo le stime raccolte dall’Aie-Associazione Italiana Editori, ha visto scendere il numero degli addetti alla piccola e media editoria, collaboratori e consulenti esclusi ma proprietari compresi, dai 7.291 del 2012 ai 5.722 del 2013. Il tutto per un settore che da solo incide del 9,5% sul valore complessivo del mercato e raccoglie in catalogo il 19% dei titoli librari in commercio nel in Italia.

Dati Ads sulla diffusione dei quotidiani dal 2009 al 2013 in Italia

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