Economia 20 Novembre Nov 2014 1030 20 novembre 2014

Ast, non c'è ancora accordo

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Acciaierie Speciali Terni fa capo al gruppo Thyssen E' terminata poco dopo la mezzanotte, per il momento senza un accordo tra azienda e sindacati, la riunione fiume sul piano industriale dell'Ast di Terni al ministero dello Sviluppo economico. La parti toneranno a incontrarsi mercoledì 26 novembre. Le posizioni emerse nel lungo confronto sono state condensate in un documento di sintesi elaborato dai rappresentanti del Governo e sul quale dovranno ora esprimersi azienda e sindacati. Quanto emerso dal confronto sarà valutato dai lavoratori dell'Ast in assemblee che si svolgeranno probabilmente nelle prossime ore. IPOTESI DI INCONTRO CON VERTICI THYSSEN KRUPP. Possibile che anche l'amministratore delegato dell'Ast Lucia Morselli si confronti con i vertici della ThyssenKrupp della quale fanno parte le acciaierie di Terni. La nuova fase della trattativa era cominciata martedì mattina ed è andata avanti in modo praticamente ininterrotto. Presenti il ministro Federica Guidi, la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, oltre ai vertici dei sindacati nazionali. SINDACATI: PASSI AVANTI SU RICHIESTE. Oggi pomeriggio alle 14 si terranno le assemblee dei lavoratori di Ast alla presenza dei segretari nazionali, registrando uno stato di avanzamento rispetto alle questioni chieste, le segreterie nazionali ritengono infatti opportuno verificare le condizioni su come procedere fino al prossimo incontro al Mise previsto per mercoledì 26 di pomeriggio. Lo riferiscono i sindacati. Nella due giorni di incontro al Mise, spiegano i sindacati, ci e' stato consegnato un documento in cui viene finalmente scritta la durata quadriennale del Piano Industriale, il milione di tonnellate minimo di produzione a caldo, il Piano d'investimenti comprensivi del trasferimento e il revamping della Linea di Torino. Dopo ristrette con le segreterie nazionali, l'Ast ha consegnato una proposta di integrativo in cui le maggiorazioni rimangono inalterate rispetto al passato; una presenza domenicale pari a 25 euro da erogare pure nei giorni festivi; il premio di produzione di 723 euro viene trasformato in un premio di produttività variabile ed esigibile in base ai giorni effettivamente lavorati più altre voci come buoni libro borse di studio premio di anzianità. Il numero della mobilita' eventualmente da aprire e' di 125 unità. Rimane la clausola Berco.

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