Terni 141120061008
CRISI 20 Novembre Nov 2014 0605 20 novembre 2014

Ast Terni, vertice al ministero: accordo rinviato

Rinviato al 26 novembre il nuovo confronto sul piano industriale. L'ad: «Nessuno smantellamento».

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La protesta di un operaio dell'Ast di Terni.

Fumata nera per l'Ast di Terni.
È terminata poco dopo la mezzanotte senza un accordo tra azienda e sindacati, la riunione fiume sul piano industriale al ministero dello Sviluppo economico. La parti hanno quindi deciso di tornare a incontrarsi mercoledì 26 novembre.
Le posizioni emerse nel lungo confronto sono state condensate in un documento di sintesi elaborato dai rappresentanti del governo e sul quale dovranno ora esprimersi azienda e sindacati.
VALUTAZIONE DEGLI OPERAI. Quanto emerso dal confronto deve essere valutato dai lavoratori dell'Ast in assemblee che sono in programma già nella mattinata di giovedì 20 novembre. Possibile che anche l'amministratore delegato dell'Ast Lucia Morselli si confronti con i vertici della ThyssenKrupp della quale fanno parte le acciaierie di Terni.
CONFRONTO COL MINISTRO. La nuova fase della trattativa era cominciata nella mattinata di martedì 18 novembre ed è andata avanti in modo praticamente ininterrotto. Presenti il ministro Federica Guidi, la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, oltre ai vertici dei sindacati nazionali.
NO ALLO SMANTELLAMENTO. In merito alla vicenda, l'amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli, ha confermato, attraverso un «messaggio al personale» dell'acciaieria affisso ai cancelli dello stabilimento, «l'intenzione di mantenere l'integrità del sito produttivo di Terni escludendo qualsiasi ipotesi di smantellamento di impianti».

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