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ALLARME 20 Novembre Nov 2014 1801 20 novembre 2014

Corte dei Conti: «Sblocca Italia paradossale: è un dl contro le troppe leggi»

Squitieri: «Per l'Expo è servito un dl per dire che le leggi non si rispettassero».

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Il presidente della Corte dei conti Raffaele Squitieri.

Con l'Expo e lo Sblocca Italia «siamo arrivati al paradosso: per poter raggiungere un obiettivo si è dovuto fare un dl per dire che le leggi non si rispettassero. C'è qualcosa che non va». Lo ha detto un allarmato presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, denunciando l'eccesso di leggi nel nostro Paese.
«Il mondo degli appalti pubblici è tra i più regolati e le opere non partono per i troppi ricorsi e le sospensive, attuati perché non si riesce a rispettare tutto il pacchetto enorme di leggi», ha sottolineato Squitieri nel corso di una lectio magistralis sulla corruzione.
«NORME PREOCCUPANTI». In questo senso, il presidente della Corte ha condiviso i dubbi dell'Autorità anticorruzione sulle norme contenute nello Sblocca Italia, che alzano a 5,2 milioni di euro l'importo degli appalti per i quali non è necessaria una gara: «È un po' preoccupante, la trattativa privata lascia qualche perplessità», ha osservato. Tuttavia, la norma è stata inserita con ogni probabilità proprio «per l'esigenza di snellezza» e per far ripartire l'attività economica. Come Corte dei Conti, ha aggiunto, «vigileremo» assieme all'Anac.
L'eccesso di leggi in Italia «causa corruzione», ha concluso Squitieri, perché «ci si avvale della complessità del procedimento per intervenire a facilitarlo chiedendo qualcosa in cambio».

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