Economia 20 Novembre Nov 2014 1222 20 novembre 2014

Hypo, ex vertici sanzionati per 2,5 mln

  • ...

Hypo Alpe Adria Ammontano a circa due milioni e mezzo di euro le sanzioni inflitte dalla Banca d'Italia per carenze nei controlli e inosservanza delle disposizioni agli ex vertici di Hypo Alpe Adria Bank e Hypo Alpe Adria Leasing Srl per la frode dei leasing gonfiati in 54 mila contratti per un valore complessivo di 88 milioni di euro. Il nuovo management della banca ha restituito le somme indebitamente percepite, inclusi gli interessi, per oltre 90 milioni di euro. Tutti ex i sanzionati: Cda, Collegio sindacale, direttore generale. Le persone sanzionate potranno appellarsi alla Corte d'Appello di Roma, competente per questo tipo di controversie. Complessivamente, le sanzioni per la banca ammontano a 1,493 mln; quelle per il Leasing Srl a poco più di un milione e riguardano 18 persone. L'ELENCO DEI SANZIONATI. Secondo la Banca d'Italia, Lorenzo Di Tommaso dovrà versare 199 mila euro in qualità di ex amministratore delegato e direttore generale della banca, e altri 188 mila per il ruolo di ex componente del Cda del Leasing Srl; Johannes Leopold Proksch dovrà versare 224 mila euro in quanto ex Cda della banca e 106 mila in quanto ex cda Leasing. L'ex direttore generale Leasing, Paolo Pellicciotti, dovrà pagare 195 mila euro. Sono stati inoltre sanzionati, tra gli altri, l'ex cda di Banca e Leasing Stephan Holzer (248 mila), e gli ex Collegio sindacale di entrambe, Adino Cisilino (168 mila) e Alessandro Zanon (168 mila). ANCHE SICILIOTTI TRA I MULTATI. Tra le persone sanzionate figura anche l'ex presidente dell'Ordine nazionale dei Commercialisti Claudio Siciliotti. Udinese, coinvolto nel crac del Pastificio Amato in una inchiesta condotta dalla procura di Salerno, Siciliotti era componente del Collegio sindacale di Hypo Alpe Adria Bank e, secondo Bankitalia, dovrà versare 84 mila euro. ESISTONO INTERESSI PER ACQUISTARE LA BANCA. Indennizzati tutti i clienti, completata e autorizzata dalla Banca d'Italia l'operazione di 'bad bank', nell'arco di pochi mesi la Hypo Alpe Adria Bank potrebbe essere messa sul mercato per essere venduta. Qualcuno ha già manifestato un generico interesse. Senza la perdita di posti di lavoro e dopo l'avvio di un negoziato "non impossibile" con la Commissione europea che nel 2013 aveva previsto come futuro per l'istituto di credito la liquidazione o la cessione di attivi entro il 2018. E' lo scenario in cui opera la banca, come descritto dal dg, Marco Gariglio, impegnato nel ripulire e risanare i conti dopo lo scandalo leasing da 88 milioni di euro. «Abbiamo dapprima indennizzato i clienti, da 30 centesimi a 300 mila euro, tranne quelli che irrintracciabili ma che cerchiamo attraverso una società spesso spendendo più di quanto dovremo rimborsare, poi abbiamo compiuto verifiche sul software attraverso esperti e analizzati tutti i contratti - spiega Gariglio, in carica da settembre 2013 - Oggi la banca è ancora appesantita dai portafogli sofferenze e leasing, intendiamo dunque conferire tutti i contratti di leasing e sofferenze bancarie per 1,5 miliardi di euro". LA BAD BANK E' GIA' STATA COSTITUITA.  Una 'bad bank', già esistente, la Heta Asset Resolution, che prenderà il posto della Hypo Leasing detenuta (in Austria) da una holding divisa dalla Hypo Bank e nella quale sono stati riversati 800 milioni di euro di non performing loans dalla Hypo Bank. Alla Heta sarà conferito anche personale una volta giunta l'autorizzazione della Banca d'Italia, forse "entro il primo trimestre del 2015". Operazione considerata "non rischiosa" dal punto di vista occupazionale e che avrà un "compito di lunga durata". La Heta si occuperà del patrimonio immobiliare e strumentale cercando di ricollocarlo sul mercato al valore migliore. Prima della vendita, bisognerà convincere la Commissione europea, conti alla mano, a rivedere la propria decisione sul futuro della banca perché non venga né liquidata né ceda le poste attive. "Credo non si tratterà di una passeggiata ma non si è nemmeno davanti a una impresa impossibile", ha indicato Gariglio. Il quale, intanto, ricorda che da un mese prima del suo arrivo ad oggi il capitale della banca è stato già rivalutato di 250 milioni di euro.

Correlati

Potresti esserti perso