Economia 20 Novembre Nov 2014 1740 20 novembre 2014

Philip Morris investe 1,6 mld su sigaretta ibrida

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Una sigaretta elettronica Dopo un investimento di circa 1,6 miliardi di euro, Philip Morris lancia la sua nuova sigaretta: una sintesi dalle sembianze di quella elettrica ma contenente cartucce di tabacco (heatstick). Il prodotto, battezzato col nome di iQos, è un sistema che riscalda il tabacco senza combustione, generando un aerosol che dà una sensazione simile a quella del fumo convenzionale ma senza cenere e con meno odore. IN ATTESA DELL'AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE. La nuova sigaretta, al momento tassata dal Monopolio di Stato al 58% così come le tradizionali bionde, resta in attesa del decreto del Governo che definirà il nuovo regime fiscale per le elettriche e simili (dovrebbe essere intorno al 30%). BANCO DI PROVA ITALIA E GIAPPONE. Per il lancio in anteprima di iQos Philip Morris ha selezionato due città, Milano e Nagoya (Giappone), e durerà circa sei mesi. Dopodiché il prodotto sarà lanciato sui mercati internazionali in cui opera Philip Morris International. Le cartucce saranno prodotte inizialmente da un impianto pilota a Zola Predosa (Bologna), mentre dal 2016 i nuovi prodotti verranno realizzati nel nuovo stabilimento in costruzione sempre nel capoluogo emiliano a Crespellano. L'impianto e lo stabilimento sono costati un investimento di 500 milioni e creeranno 600 posti di lavoro. A regime lo stabilimento produrrà trenta miliardi di heatstick per il mercato domestico e internazionale.

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