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MERCATI 21 Novembre Nov 2014 1945 21 novembre 2014

Effetto Draghi: la Borsa vola, record Btp

Quantitative easing più vicino. Milano +3,8%. Rendimento al 2,21%. Spread in calo a 144.

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Indici di Borsa.

I mercati hanno reagito con euforia all'annuncio di Mario Draghi, che ha spiegato come la Bce sia pronta ad ampliare gli acquisti di titoli, se necessario. Complice anche il taglio dei tassi della Cina, i listini del Vecchio Continente hanno marciato a ritmo spedito mentre sul fronte dei titoli di Stato italiani è stata una giornata da record proprio per le parole del presidente dell'Eurotower che hanno fatto sperare gli investitori un imminente avvio di un quantitative easing nell'Eurozona, ovvero l'acquisto di titoli pubblici così come avvenuto negli ultimi anni negli Stati Uniti con la Federal reserve.
ALLARME INFLAZIONE. «Draghi - ha commentato un analista interpellato da Bloomberg - ha spiegato che l'inflazione va sostenuta al più presto e pertanto un'operazione di quantitative easing appare sempre più vicina». L'apertura del numero uno della Bce, legata al taglio dei tassi della Banca centrale cinese di 25 centesimi al 2,75% (non accadeva da luglio del 2012), sono stati il combustibile per accendere l'entusiasmo degli operatori.
MILANO LA MIGLIORE. E così a fine seduta i listini del Vecchio Continente hanno guadagnato il 2,1% (Stoxx 600) tornando sui livelli di due mesi fa. Meglio di tutti Piazza Affari (Ftse Mib +3,88%): la Borsa di Milano ha sfiorato infatti la soglia dei 20 mila punti, che non vedeva da inizio ottobre, grazie alla corsa di titoli bancari come UniCredit (+5,5%) e Banco Popolare (+5,4%). Più indietro, invece, Madrid (+3,05%), Francoforte, Parigi (entrambe +2,6%) e Londra (+1,08%).
SPREAD IN CALO. Il tutto mentre sul mercato dei titoli di Stato di 'casa nostra' è stata una giornata storica. Il rendimento del Btp a 10 anni ha chiuso sul nuovo minimo storico al 2,21%. In calo anche lo spread sul Bund che è tornato a quota 144 punti base. Andamento stabile infine sul mercato valutario con l'euro poco mosso a 1,2539 dollari, ovvero sulle quotazioni della vigilia. Contro lo yen la moneta unica è stata scambiata 147,75.

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