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ECONOMIA 22 Novembre Nov 2014 0800 22 novembre 2014

Cgia: «Tredicesime più pesanti per i dipendenti nel 2014»

Un po' di respiro per gli italiani: oltre 33 milioni di persone percepiranno quasi 38 miliardi di euro. 

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Tredicesime 2014, un po' di respiro per gli italiani.
Oltre 33 milioni di persone avranno fino a 20 euro in più.
Tuttavia, è opportuno ricordare che questa ulteriore mensilità non beneficerà del bonus degli 80 euro introdotti dal governo per i redditi medio-bassi.
È questo il risultato emerso da una stima realizzata dalla Cgia che ha fatto i conti in tasca a tre importanti categorie di lavoratori dipendenti presenti nel nostro Paese: quella degli operai, quella degli impiegati e quella dei quadri/capo ufficio, tutti occupati nel settore privato.
GETTITO DI 9,7 MLD. La Cgia ha stimato che oltre 33 milioni di pensionati e di dipendenti pubblici/privati italiani percepiranno nel 2014 quasi 38 miliardi di euro di tredicesime: questo importo garantirà alle casse dell'erario un gettito di oltre 9,7 miliardi di euro.
Entro il 31 dicembre riceveranno la mensilità poco meno di 16 milioni e 600 mila pensionati e quasi 16 milioni e 800 mila lavoratori dipendenti. A livello territoriale, la regione che presenta il maggior numero di percettori è la Lombardia: poco più di 6 milioni di persone (pari al 18% del totale).
IMPORTI PIÙ ELEVATI. «L'importo reale della tredicesima 2014», ha rilevato Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia, «sarà più elevato rispetto a quello del 2013. Nello specifico, si tratta di 12 euro in più per un operaio specializzato, di 13 euro in più per un impiegato, mentre per un capo ufficio l'incremento sarà di 20 euro».
Secondo i calcoli della Cgia, un operaio specializzato, con una retribuzione lorda annua di poco superiore ai 21.500 euro, quest'anno porterà a casa una tredicesima pari a 1.283 euro netti: 15 euro nominali in più rispetto alla tredicesima percepita nel 2013. Se, però, teniamo conto dell'andamento dell'inflazione e degli aumenti contrattuali registrati quest'anno, l'aumento reale, rispetto al 2013, si attesterà sui 12 euro.
1.445 EURO PER UN IMPIEGATO. Per un impiegato con una retribuzione lorda annua che sfiora i 26.200 euro, la tredicesima sarà di 1.445 euro netti: 16 euro nominali in più rispetto al 2013. Tenendo conto dell'andamento dell'inflazione e degli aumenti contrattuali avvenuti nel 2014, l'aumento reale, rispetto l'anno scorso, sarà di 13 euro.
Per un capo ufficio con una retribuzione lorda annua di quasi 50 mila euro, la mensilità aggiuntiva che percepirà a dicembre sarà di 2.544 euro netti: 26 euro nominali in più del 2013. Depurando tale importo dagli effetti dell'inflazione e dagli incrementi contrattuali, l'aumento reale, rispetto al 2013, si ridurrà a 20 euro.
PER CHI GODE DEL BONUS NESSUN BENEFICIO. «I lavoratori dipendenti che hanno goduto quest'anno del bonus introdotto dal governo Renzi», ha osservato Giuseppe Bortolussi, «non potranno beneficiare di questa agevolazione sulla mensilità aggiuntiva: la legge, infatti, non lo prevede. Anzi, non è da escludere che alcuni dipendenti che hanno percepito lo sconto fiscale fino ad ora siano costretti a restituirlo». Gli 80 euro in più in busta paga spettano, infatti, a coloro che non superano i 24 mila euro di reddito e in misura minore se lo stesso è compreso tra i 24 mila e i 26 mila euro.

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