Susanna Camusso 141024075745
CRISI 22 Novembre Nov 2014 0800 22 novembre 2014

Crisi, Cgil: «In 10 mesi autorizzato un miliardo di ore di cig»

Persi nel complesso 3,6 miliardi di redditi. E la busta paga è diminuita di 6.700 euro.

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Nei primi 10 mesi del 2014 sono stati autorizzati alle aziende 940 milioni di ore di cassa integrazione con una perdita complessiva di reddito per i lavoratori di 3,6 miliardi.
È il calcolo fatto dalla Cgil sulla base dei dati Inps.
In media per ogni lavoratore in cassa a zero ore (540 mila in totale) la busta paga è diminuita di 6.700 euro.
Nel complesso nei primi 10 mesi dell'anno si è registrato un lieve calo rispetto al 2013 (-3,5% con 937 milioni di ore a fronte di 971 nei primi 10 mesi del 2013) ma ottobre ha segnalato un aumento (118 milioni di ore contro i 99 dell'ottobre 2013) proseguendo con la ripresa della crescita delle domande di cassa iniziata a settembre.
CRISI STRUTTURALE. La Cgil ha segnalato che oltre la metà delle ore complessive (543 mln su 937) sono state autorizzate per la cassa integrazione straordinaria, «a dimostrazione della natura strutturale della crisi».
I lavoratori in media in cassa a zero ore sono calcolati in 540 mila unità con un taglio del reddito pari a 3,6 miliardi, ovvero 6.700 euro netti in meno in busta paga per ogni lavoratore considerato a zero ore.
DAL 2008 AUTORIZZATI 6,3 MLD DI ORE. Dall'inizio della crisi economica (settembre 2008) a oggi, ha sottolineato il Rapporto, sono stati autorizzati 6,3 miliardi di ore di ore di cassa integrazione. L'ultimo quadrimestre del 2008, con 87 milioni di ore registrate, ha segnato la prima decisa accelerazione nella richiesta di ore di cig (saranno infatti 188 milioni a fine anno). Nel 2009 la cassa ha raggiunto 918 milioni di ore mentre nel 2010, con l'introduzione della cassa in deroga, si è toccato il picco con 1,2 miliardi.
Il 2011 si è chiuso con 953 milioni di ore mentre nel 2012 si è toccato quota 1,09 milioni di ore richieste. Nel 2013 sono stati chiesti 1,07 milioni di ore di cig e nel 2014 ci si aspetta di nuovo di superare quota un miliardo.

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