Economia 22 Novembre Nov 2014 1000 22 novembre 2014

Sette regole per lavorare felici

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Gli orari flessibili sono una delle condizioni più richieste dai lavoratori in tutto il mondo. La notizia che il patron della Virgin, Richard Branson aveva deciso di abolire l’orario di lavoro per i suoi dipendenti aveva fatto sognare tutti. Perché se è vero che sempre più i datori di lavoro chiedono di rispettare determinate performance, raggiungere obiettivi, completare progetti, che senso ha la rigidità delle otto ore di lavoro? Tanto più che smartphone e tablet consentono alle mail dell’ufficio di raggiungerci dovunque e in qualunque momento, portandoci a occuparcene anche al di fuori della classica giornata lavorativa. Il cambiamento è evidente e se le aziende della vecchia scuola continuano a ritenere valido il modello organizzativo classico, sono sempre più i Ceo, come ha raccontato Business Insider, che invece cercano la ricetta per assicurare la maggiore produttività unita al benessere dei dipendenti. Ecco alcune soluzioni che stanno avendo risultati positivi nelle aziende che le hanno adottate. 1. PAUSE NO LIMITS I break per una sigaretta o un caffè sono stati visti a lungo come dannosi per la produttività. U’n’opinione difficile ma oggi necessaria da sradicare, visto che l’alternativa, ovvero rimanere per otto ore con gli occhi incollati sullo schermo del computer, può essere dannosa per la vista, e non solo. La mente ha bisogno di staccare ogni tanto, e così il corpo: siccome ognuno è diverso, invece di inventare punizioni per chi sgarra di mezzo minuto è più utile lasciare al dipendente la libertà di prendersi il tempo che gli serve prima di rigettarsi a capofitto nel lavoro. 2. GIOCARE È UNA BUONA IDEA I ping pong, o il calcio balilla, sembravano fuori posto in un ufficio. Invece ora sono presenti nella maggior parte delle startup e delle aziende tecnologiche, e per una buona ragione: incoraggiano i dipendenti a divertirsi insieme, dando loro l’opportunità di allontanarsi dalle scrivanie e alleggerire lo stress. Inoltre, possono essere il luogo ideale per discutere di un progetto in un contesto più leggero e stimolante del tavolo della sala riunioni. 3. DA CASA È MEGLIO È una delle regole più importanti degli uffici non convenzionali: lavorare da casa sta diventando un’opzione sempre più popolare grazie a strumenti come email, chat e videoconferenze. Molte aziende tradizionali credono che lavorare da casa significhi lavorare meno, ma in realtà questa opportunità è vissuta come una concessione di fiducia da parte del datore di lavoro, che permette di avere una gestione più flessibile del proprio tempo, con il risultato di aumentare e non diminuire la produttività. In molti casi i lavoratori finiscono per lavorare di più per dimostrare il loro impegno, anche lontano dall’ufficio, e continuano a farlo per non perdere l’opportunità di lavorare lontano dall’ufficio. 4. ADDIO DRESS CODE Si può fare uno sfo rzo ed estendere il casual Friday a tutta la settimana. Magari non quando si deve incontrare un cliente importante, o si svolge un lavoro di rappresentanza dell’azienda, ma negli altri casi incoraggiare i propri dipendenti a vestirsi come preferiscono, senza eccedere ovviamente, premia la loro individualità. 5. VIETATO SALTARE IL PRANZO Molti dipendenti finiscono per mangiare davanti il pc o non mangiare affatto, per rispettare una scadenza o non dare l’impressione di “perdere tempo”. Ma le pause sono necessarie alla salute. La soluzione? Fissare un orario per il pranzo in tutta l’azienda, in cui l’attività mail si riduca al minimo, e tutti possano avere la possibilità di rilassarsi un attimo. 6. ORARI FLESSIBILI Per decenni la giornata di lavoro è iniziata alle 9 e finita alle 17. Ma questa rigidità oggi rischia di compromettere la produttività. A volte i dipendenti hanno bisogno di iniziare prima, o finire dopo, per svolgere al meglio i loro compiti. E la flessibilità è l’unica soluzione ragionevole: perciò, se la giornata inizia prima, magari quella dopo può iniziare più tardi, senza alcuna ripercussione. Il vantaggio è che il lavoratore, potendo gestire al meglio i suoi turni di lavoro, potrà sentirsi più motivato. 7. LE REGOLE VANNO CREATE La regola più importante è che non c’è niente da seguire alla lettera, ma al contrario aziende o dipendenti possono organizzarsi come meglio conviene al loro lavoro e alle loro esigenze. Invece di imporre norme dall’alto, discuterne con i lavoratori può aiutare a stabilire un clima di collaborazione che li motivi e li responsabilizzi nella gestione degli orari di lavoro. Nelle aziende moderne, la produttività non è data dallo spremere i dipendenti al massimo delle loro capacità ma dal creare un ambiente che spinga ciascuno a fare del proprio meglio.

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