Economia 24 Novembre Nov 2014 1731 24 novembre 2014

Affitto casa e la compro

  • ...

La formula rent to buy consente di comprare un immobile pagando un affitto mensile. La crisi del mercato immobiliare ha forse un unico grande pregio. Ha permesso ai venditori di aguzzare l’ingegno per trovare formule innovative che agevolassero il mattone. Una di queste è sicuramente il rent to buy, ovvero affito per comprare. Molto utilizzato all’estero sta iniziando a prendere piede anche da noi dopo l'introduzione nel decreto Sblocca Italia che in seguito alla conversione in legge. La domanda è già alle stelle: +266% negli ultimi due mesi e si concentra soprattutto nel Nord Italia dove è cresciuto anche l'interesse degli utenti (+50% di ricerche nell'ultimo mese). A sottolinearlo è un'indagine del portale immobiliare Idealista.it. Ecco cosa c'è da sapere per usarla al meglio. 1. COME FUNZIONA: LE REGOLE DA SEGUIRE Previsto dal decreto Sblocca Italia (il 133/2014, da poco convertito in legge) per il 2015, si tratta in pratica di prendere in affitto un immobile con la possibilità di comprarlo e scalare il canone di locazione dal prezzo di acquisto. Lo scopo di questa forma di acquisto è quella di traghettare potenziali acquirenti dal contratto di locazione all’acquisto dando loro la possibilità di scegliere cosa fare dopo l’ingresso nell’immobile. Il decreto Sblocca Italia ha introdotto questa novità perché lo scenario socio economico in cui si trova l’Italia in questi anni porta le persone ad essere disorientate e a non saper decidere se spendere o meno per comprare una casa. In questo modo possono prima utilizzare la comodità dell’affitto e poi decidere sul da farsi. 2. FINITO IL PERIODO D’AFFITTO SI È SUBITO PROPRIETARI Dal decreto legislativo 133/2014 si nota che il rent to buy non abbia contrattualmente nulla a che vedere con quello d’affitto. Non un contratto di affitto “speciale”, dunque, ma un vero e proprio schema contrattuale a sé stante e caratterizzato da specifiche norme che lo contraddistinguono. Per esempio, il conduttore di un rent to buy può avere un contratto in cui è previsto un automatismo d’acquisto, per cui viene pattuito che con il pagamento dell’ultima rata il conduttore diviene di diritto proprietario del bene. 3. RESTA IL RISCHIO DI SFRATTO Proprio perché non ha nulla a che vedere con quello di locazione, Il contratto di affitto con riscatto non presenta alcuna norma che disciplina la durata minima del contratto, quella che riguarda il rinnovo automatico o la disdetta per impedirlo. Ci sono alcune caratteristiche simili al contratto di locazione, come quelle riguardanti le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione. Inoltre, la tutela del concedente prevede il diritto di procedere allo sfratto in caso di inadempimento del conduttore.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso