Economia 24 Novembre Nov 2014 1242 24 novembre 2014

Export extra Ue, a ottobre -1,2% su mese

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Ad ottobre le esportazioni e le importazioni dai paesi Extra Ue segnano un calo dell'1,2% rispetto al mese precedente. Lo rileva l'Istat nella stima preliminare, evidenziando che a livello tendenziale, le esportazioni segnano una crescita dello 0,8%, mentre le importazioni una forte flessione del 7,8%, determinata dalla marcata contrazione degli acquisti di energia (-31,6%). A ottobre l'avanzo commerciale è pari a 4,038 miliardi (+2,805 mld a ottobre 2013), il livello più alto da gennaio 1993. La diminuzione congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue, rileva l'Istat, è esclusivamente imputabile al forte decremento dei beni strumentali (-6,4%). Le vendite di tutti gli altri raggruppamenti principali di beni sono in espansione. La flessione congiunturale dell'import, invece, è determinata dalla forte contrazione dell'energia (-7,1%): al netto dei prodotti energetici si registra infatti una contenuta crescita (+1,5%). Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è positiva (+1,7%). Dal lato dell'import, si registra una flessione (-3,6%) da ascrivere sempre all'energia (-12,8%, rpt. -12,8%). A livello tendenziale, la crescita dell'export ad ottobre è trainata dai beni strumentali (+3,9%) e dai prodotti intermedi (+2,5%). Al netto dell' energia (-11,0%), le esportazioni registrano una crescita pari all'1,6%. IMPORT IN CALO DEL 3,6%. Sul lato dell'import, al netto della componente energetica, gli acquisti dai paesi extra Ue sono in forte espansione (+7,5%). Ad ottobre, il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici è pari a 6,8 miliardi. MERCATI PIU' ATTIVI. I mercati di sbocco più dinamici sono Turchia (+13,1%), Stati Uniti (+9,8%) e Cina (+4,8%). Le vendite verso Giappone (-21,7%), Russia (-15,7%) e ASEAN (-10,6%) sono in marcata flessione. Le importazioni da paesi OPEC (-29,9%) e Russia (-19,6%) sono in forte calo.

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