Economia 24 Novembre Nov 2014 1908 24 novembre 2014

Piazza Affari termina in calo dello 0,14%

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Piazza Affari a Milano Piazza Affari ha chiuso in lieve calo, annullando i guadagni registrati in tarda mattinata e nel primo pomeriggio.  Il cambiamento di tono è coinciso con il deludente dato sul settore terziario statunitense, ma probabilmente gli operatori hannno voluto tirare un po' il fiato dopo il consistente balzo di venerdì sulla scia delle parole del governatore della Bce Mario Draghi, che la settimana scorsa ha prefigurato interventi rapidi per combattere l'inflazione bassa. L'indice FTSE Mib ha terminato la seduta in calo dello 0,14%, l'AllShare è sceso dello 0,09%, mentre il Mid Cap è salito dello 0,23%. Volumi per un controvalore di oltre 3 miliardi di euro. World  Duty Free ha chiuso in rialzo del 3,06%, spinta da indiscrezioni di stampa su un potenziale partner. BENE INTESA E UNICREDIT. Debole Telecom Italia (-3,86%) in un mercato che teme la necessità di rafforzare il capitale se andassero in porto le operazioni annunciate dal Cda, in particolare l'integrazione tra la controllata Tim Brasil e Grupo Oi.  Prosegue la corsa delle banche, cominciata dopo le parole di Draghi: il paniere avanza dello 0,85%. In evidenza soprattutto le popolari, Intesa SanPaolo guadagna l'1,02% e Unicredit lo 0,52%. Tonica anche Salvatore Ferragamo (+2,3%). IN CALO TENARIS. In calo Tenaris (-2,29%), oggetto di un articolo su un contenzioso fiscale.  Peggiora nelle ultime ore di contrattazione Saipem e chiude in calo del 2,02%. Sul titolo pesano anche i deludenti target dati da Petrofac, che a Londra cede oltre il 26%. Un po' sotto pressione A2A (-1,2%): un articolo prospetta la cessione di quote, entro l'anno, da parte dei Comuni di Brescia e Milano. Secondo Equita Sim, "il tema dell'overang ha penalizzato il titolo in passato e un'eventuale soluzione sul placement sarebbe positiva". BALZO IN AVANTI DI TISCALI: +30%. Fuori dal paniere principale, in evidenza  a 0,0558 euro con volumi circa 12 volte la media giornaliera degli ultimi 30 giorni. La società, interpellata da Reuters, spiega di non essere a conoscenza di ragioni che possano muovere il titolo, sottolineando che non ci sono particolari novità rispetto a quanto comunicato nell'ultima trimestrale.  Rialzo a doppia cifra anche per Dmail (+18,34%). Mondo Tv, che per gran parte della seduta non ha scambiato, chiude in rialzo dell'1,92% dopo aver annunciato un'intesa preliminare per la concessione di una licenza a Mobibase.

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