Raffaele Squitieri 140310124802
RELAZIONE 25 Novembre Nov 2014 1700 25 novembre 2014

Corte dei Conti, nel mirino gli enti del 5 per mille

I magistrati criticano il numero dei beneficiari: oltre 50 mila. E chiedono più trasparenza.

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Il presidente della Corte dei conti Raffaele Squitieri.

Troppi enti e associazioni (ben 50 mila) beneficiano del cinque per mille.
A dirlo la Corte dei Conti che ha evidenziato che solo tra le onlus e gli enti del volontariato, quasi 9 mila enti ottengono un contributo inferiore ai 500 euro ed oltre mille non hanno ottenuto nemmeno una firma.
Una dinamica che accentua «la frammentazione e la dispersione delle risorse».
Secondo Repubblica.it altri enti ancora, senza scopo di lucro, non fanno che fornire servizi a ristrette categorie professionali come notai o avvocati, o addirittura al mondo della politica, senza impatti sociali.
STRANEZZE EVIDENZIATE. Nella relazione, la Corte ha riferito di casi di fondazioni legate a formazioni politiche, di associazioni di categorie professionali (notai, avvocati, militari) e di «altre categorie di beneficiari difficilmente compatibili con la ratio dell’istituto».
Alla luce di queste considerazioni, la Corte ritiene «necessario intraprendere un'attività di audit dell'Agenzia delle entrate sul comportamento degli intermediari in potenziale conflitto di interesse, al fine di tutelare la libera scelta dei contribuenti».
ELENCO ANNUALE CON BENEFICIARI. Il suggerimento è che si pubblichi, in nome del principio di trasparenza e lealtà verso i contribuenti che attivamente decidono di destinare il loro cinque per mille, «un unico elenco annuale di tutti i beneficiari, con il relativo numero di contribuenti e di importo».
Ancora, la Corte sottolinea «la preclusione di partecipazione per gli enti di diritto pubblico al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici».
AIRC REGINA ELARGIZIONI. I magistrati hanno anche svolto un esercizio di aggregazione dei dati, cercando di ricostruire a chi sono andate le maggiori erogazioni nel corso degli ultimi anni.
Tra il 2006 e il 2011, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro ha dominato la graduatoria con un contributi che vanno da 32 milioni (nel 2006) a 55 milioni (2011).
Più alternanza alle sue spalle: nei primi posti Ieo, Fondazione San Raffaele, Medici senza Frontiere ed Emergency.

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