Economia 25 Novembre Nov 2014 1644 25 novembre 2014

Giornalisti, Casagit compie 40 anni

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Daniele Cerrato Quarant'anni fa la categoria dei giornalisti «era economicamente molto forte", oggi a quattro decenni dall'istituzione della Casagit essa è diventata «quasi uno strumento di sostegno al reddito dei professionisti, non più così economicamente forti. Chi l'ha fatta nascere, perciò, ha dimostrato grande lungimiranza". Parola di Daniele Cerrato, presidente della Cassa sanitaria dei giornalisti che, a margine dei lavori a Roma di una tavola rotonda dal titolo «Troppa sanità fa male», mette in luce,  come «il nostro sistema sia di natura integrativa, rispetto a quanto dà il Servizio sanitario nazionale». Più il Sistema sanitario nazionale «arretra la sua offerta, più noi ci troviamo esposti a coprire maggiori spese. Oggi sosteniamo il 53% dei nostri rimborsi per costi sostitutivi rispetto» alla sanità pubblica, fra cure odontoiatriche e percorsi ospedalieri. I NUMERI DELLA CASAGIT. Attualmente, la Casagit annovera circa 53.000 iscritti, e il vertice dichiara "con piacere" che figurano negli elenchi "persone che hanno superato la boa dei 100 anni, e continuano ad essere nostri assistiti.  Abbiamo cercato di seguire la parabola della professione giornalistica, tenendo conto che oggi non tutti sono contrattualizzati, vi sono moltissimi free-lance. Molti vorrebbero iscriversi alla Casagit, ma non ce la fanno a sopportare l'onere del Profilo Uno (quello previsto dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico, che garantisce un concorso alle spese mediche sull'intero ventaglio delle prestazioni sanitarie, dai ricoveri, alle visite specialistiche, dai medicinali al ticket, ndr), quindi abbiamo fatto nascere il Profilo Due, Tre e Quattro, strumenti più duttili nell'ambito della nostra offerta (con una progressiva riduzione delle prestazioni disponibili), che in un solo anno sono stati scelti da oltre 1.000 persone", conclude Cerrato.

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