Economia 25 Novembre Nov 2014 1216 25 novembre 2014

Samsung, il Galaxy non basta più

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L'ex co a.d. J.K. Shin presenta il Galaxy 5s al Mobile World Congress 2014 di Barcellona. Dopo un anno difficile, in cui redditività, quote di mercato e prezzo delle azioni sono calati, Samsung Electronics corre ai ripari e pensa a una strategia nuova, che potrà anche passare da un rimpasto al vertice. Una delle possibilità prese in considereazione è l’addio del co-amministratore delegato e responsabile della divisione mobile J.K. Shin, l’architetto della rapida ascesa del colosso sudcoreano, ma anche considerato il responsabile della recente battuta d’arresto. Così fosse, è probabile che a tirare le fila delle attività legate al mobile sarà B.K. Yoon, attuale numero uno della divisione televisione ed elettrodomestici. Il cambio di rotta è atteso dal mercato soprattutto se fosse confermato il dato secondo cui Samsung Galaxy S5 avrebbe venduto non solo meno smartphone rispetto a quanto realizzato con il predecessore Galaxy S4, ma avrebbe anche venduto ben il 40% in meno rispetto a quelle che erano le previsioni dell’azienda per il nuovo modello. Se l’intoppo sul Galaxy S5 fosse confermato, infatti, ai vertici ci sarà probabilmente qualche taglio importante per dimostrare che si intraprende una strada nuova. Cosa significherebbe un cambiamento del genere? E come si inserirebbe nella strategia futura di Samsung? Ecco cosa può accadere. 1. FORTE INTERSSE PER L’INTERNET DELLE COSE Se Yoon subentrasse a Shin non si tratterebbe solo di un rimpasto manageriale. Sarebbe invece il segnale che Samsung, per differenziarsi dalle rivali, Apple e Google in testa, intende guardare al settore delle connected home e dell’internet delle cose, ovvero le tecnologie per collegare le apparecchiature e gli elettrodomestici casalinghi a internet per controllarli in remoto. È questa una delle nicchie più calde e in rapida crescita del settore tecnologico. Yoon è un acceso sostenitore dell’internet of things e preme da tempo perché Samsung vada in questa direzione: ha infatti fortemente voluto l’acquisizione messa a segno dalla società sudcoreana a inizio anno di SmartThings, startup che si occupa appunto di questo tipo di tecnologie. 2. ALTRI PROBLEMI LEGALI SU STREAMING MUSICALE La società ha bisogno di imboccare una nuova rotta, tanto più che all’orizzonte ci sono nuovi problemi legali, che si aggiungono al continuo braccio di ferro con Apple. Milk Studios, società che si occupa di multimedia e fotografia, ha fatto causa contro la società sudcoreana, accusandola di avere volontariamente e consapevolmente usato il nome di Milk per il proprio servizio di streaming musicale, Milk Music appunto, lanciato lo scorso marzo, per approfittare della reputazione dello studio, che da oltre 15 anni segue tra le altre cose sfilate (per esempio quelle di Tom Ford) e registrazioni musicali (tra gli artisti che si appoggiano alla società c’è per esempio Kanye West). Non è ancora chiaro quanti danni Milk Studios chiederà che siano pagati, ma di sicuro la vicenda è un ulteriore grattacapo per Samsung, impegnata nella dura competizione con Apple e Google: la sudcoreana sta assumendo ingegneri per sviluppare proprie piattaforme e applicazioni per dispositivi mobili e da indossare, in modo da differenziarsi dalle concorrenti. 3. COMPETIZIONE SU MOBILE SERRATA, OCCHIO ALLA CINA Tutto questo mentre la competizione sul terreno dei dispositivi mobili si fa sempre più accesa. Apple e Samsung dominano il mercato globale degli smartphone, ma stanno perdendo colpi davanti all'avanzata dei produttori cinesi a basso costo. Strategy Analytics ha calcolato che nel terzo trimestre Samsung, vittima anche di un brusco declino dei profitti, è rimasta leader del settore, ma ha visto la propria quota scendere al 24,7% dal 35%, il calo più drastico dal 2011. Apple, al secondo posto in graduatoria, ha visto la sua presenza sul mercato diminuire al 12,3% dal 13,4 per cento. La neonata Xiaomi, società cinese, ha invece aumentato la propria quota imponendosi al terzo posto della classifica mondiale, raggiungendo il 5,6% dal 2,1 per cento. 4. OBIETTIVO: L’ESPANSIONE IN USA In ogni caso Samsung punta a una forte crescita negli Stati Uniti. Per questo il colosso tecnologico intende costruire a Manhattan un nuovo complesso per uffici, con quella che sarebbe la maggiore espansione aziendale vista a New York in molti anni. Samsung sta cercando uno spazio fino a 93.000 metri quadri in un grattacielo nuovo o esistente. Uffici così grandi di solito arrivano a ospitare tra 5.000 e 7.000 dipendenti. Per fare un paragone, tutta la nuova sede della casa editrice Condé Nast, che si è trasferita all'interno del One World Trade Center, ha una superficie analoga. A fare da consulente a Samsung nell’operazione è Cushman & Wakefield, che ha sentito costruttori edili, compresi quelli al lavoro al progetto Hudson Yards, nella parte occidentale di Manhattan.

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