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SINDACATI 26 Novembre Nov 2014 1420 26 novembre 2014

Jobs act, Camusso: «Valutiamo anche ricorso alla Ue»

La leader Cgil decisa: «Consideriamo tutte le strade, anche quella del referendum abrogativo».

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La leader della Cgil, Susanna Camusso.

La Cgil valuterà anche il ricorso in sede europea contro il Jobs act, sulla base della Carta di Nizza sui diritti fondamentali.
Ad una domanda in tal senso, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha infatti risposto: «Valuteremo tutte le strade e abbiamo bisogno di capire come vengono scritti i decreti delegati».
ANCHE REFERENDUM ABROGATIVO. Tra le ipotesi c'è anche quella del referendum abrogativo. Camusso, a margine di una iniziativa del Silp, ha detto che «c'è tanta strada prima di porsi il tema del referendum».
In precedenza, rispetto all'approvazione del Jobs act ed alla luce della sentenza della Corte di giustizia europea sui precari della scuola, il segretario generale della Cgil ha affermato che «non è l'approvazione in parlamento che ci ferma rispetto alla scelta di cambiare norme che riteniamo sbagliate».
CONFERMA SCIOPERO. La sindacalista ha ricordato lo sciopero generale proclamato assieme alla Uil per il 12 dicembre e ha proseguito: «continueremo la nostra iniziativa anche alla luce della sentenza di oggi che ha confermato che l'uso di contratti a termine in quel modo contrasta con le direttive europee».
L'Aula del Senato dovrebbe cominciare ad esaminare il Jobs Act martedì 2 dicembre verso le 17.
LANDINI, CONTINUA MOBILITAZIONE. Il segretario Fiom, Maurizio Landini, ha spiegato che «Dobbiamo continuare con questa mobilitazione che non ha precedenti per dare senso che questo governo su questi provvedimenti non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano, dei giovani e dei precari».
Il sindacalista entrando al tavolo Ast ha ribadito che «la battaglia non è assolutamente conclusa dobbiamo continuare anche dopo lo sciopero generale, proposte Fiom e Cgil hanno consenso che non si vedeva da anni».
POLETTI: «NEL 2015 2,9 MLD PER AMMORTIZZATORI». Nel 2015 per gli ammortizzatori sociali le risorse in totale arrivano a 2,9 miliardi.
Lo ha spiegato il ministro Giuliano Poletti nell'incontro con la commissione Lavoro della Camera sui decreti del Jobs Act.
Ai 2,2 miliardi in arrivo in legge di Stabilità vanno infatti aggiunti 700 milioni già stanziati nel Fondo per l'occupazione.

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