Economia 27 Novembre Nov 2014 1051 27 novembre 2014

L.Stabilità, tetto alle pensioni oro dal 2015

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Via libera della Commissione Bilancio alla legge di stabilità. Il testo passerà in Aula tra giovedì 27 novembre e venerdì 28 con le ultime novità approvate: il tetto alle pensioni d'oro, applicato però solo a partire dal 2015, e la detrazione per i politici che versano parte dei compensi al partito. Salta invece la norma sulla social card agli immigrati che permetteva di sanare i compensi dovuti a Poste per la distribuzione della carta tra gennaio e marzo 2014. Se ne riparlerà probabilmente al Senato così come della rateizzazione delle cartelle. UNA TOPPA ALLA LEGGE FORNERO. Per le pensioni d'oro al termine di un'attenta valutazione anche dei profili giuridici, la soluzione identificata per sanare nella legge di stabilità la "falla" della legge Fornero è stata quella di salvare gli assegni già elargiti, modificando invece quelli che saranno distribuiti dall'anno prossimo. La scrittura della norma ha richiesto tempo ed ha sollevato alcuni dubbi interni all'esecutivo, risolti poi con un compromesso evitando che la nuova misura fosse in alcun modo retroattiva. La proposta originaria circolata in commissione Bilancio alla Camera non fissava infatti un paletto temporale alla norma e si presentava come retroattiva, prestandosi con ogni probabilità a numerosi ricorsi di incostituzionalità come modifica di diritti acquisiti. La mediazione è stata quindi formalizzata in un subemendamento, che farà scattare il tetto all'assegno previdenziale solo dal prossimo anno. Dal primo gennaio dunque l'importo della pensione non potrà essere superiore a quello che sarebbe stato erogato con il vecchio sistema retributivo, con buona pace di 'gran commis', medici e professori universitari. TRE MAXI EMENEDAMENTI. Il governo ha annunciato di voler chiedere la fiducia e a portare a casa il provvedimento licenziato dalla Camera entro il fine settimana. Per evitare rilievi di omogeneità da parte del Quirinale, testo e modifiche apportate saranno scisse in tre maxiemendamenti. Le fiducie saranno per queste tre. Le altre novità vanno dal nuovo tetto al bonus mamma fino alla sorpresa, del tutto inaspettata finora, della detraibilità per i politici dei finanziamenti ai partiti. Quasi un blitz, contestatissimo dal Movimento 5 Stelle, ma approvato in extremis in Commissione. Tra le altre misure, la lotta all'evasione fiscale sarà potenziata grazie al pieno utilizzo da parte dell'Agenzia delle entrate delle banche dati a disposizione, senza più la necessità di far riferimenti a liste selezionate dei contribuenti ritenuti più a rischio. Allo sviluppo degli asili saranno destinati 100 milioni di euro del fondo famiglia e la stessa cifra sarà impiegata per la tutela del patrimonio culturale nel quadriennio 2016-2020. Attenzione sarà data ai più poveri con un nuovo doppio intervento: 7,7 milioni di euro saranno destinati alle organizzazioni caritatevoli per la distribuzione di derrate alimentari, mentre un bonus di 1.000 euro l'anno sarà distribuito alle famiglie in difficoltà con 4 o più figli a carico. Come previsto i tagli ai patronati saranno dimezzati, da 150 a 75 milioni di euro, ma contestualmente il loro numero diminuirà a circa un terzo rispetto all'attuale. A pochi giorni dalla sentenza Eternit, benefici previdenziali saranno infine concessi ai lavoratori dell'amianto.

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