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CONSUMI 28 Novembre Nov 2014 1009 28 novembre 2014

Crollo del petrolio, ribassi per la benzina

Il calo dei prezzi del greggio traina anche quello dei carburanti. Taglio di 1,5 centesimi al litro per Eni.

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Una pompa di benzina.

Il crollo del prezzo del petrolio spinge al ribasso anche quello dei carburanti. Stando alle rilevazioni di Quotidiano energia, l'Eni ha tagliato di 1,5 centesimi al litro i prezzi sia della benzina sia del diesel. Le medie nazionali 'servite' della benzina e del diesel raggiungono rispettivamente 1,713 e 1,641 euro al litro (Gpl a 0,691). Le punte in alcune aree sono per la verde fino a 1,774 euro, il diesel a 1,696 e il Gpl a 0,711.
ATTORNO A 1,7 EURO. La situazione a livello Paese (sempre in modalità servito), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va dagli 1,688 euro di Eni agli 1,713 di Q8 (no-logo a 1,550). Per il diesel si passa da 1,612 euro di Eni a 1,641 di Tamoil (no-logo a 1,460). Il Gpl, infine, è tra 0,669 euro di Shell e 0,691 di IP (no-logo a 0,657).
IN PERDITA ENI E SAIPEM. Eni e Saipem in Italia, con gli altri colossi petroliferi in giro per il mondo, hanno tuttavia lasciato sul terreno una bella fetta di capitalizzazione. Il terremoto è stato scatenato dalla decisione presa dall'Opec di non tagliare le quote di produzione, misura fortemente invocata da Paesi dai conti in bilico come il Venezuela, con l'obiettivo di far tornare il prezzo del greggio alla più confortante soglia dei 100 dollari.


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