Economia 28 Novembre Nov 2014 1708 28 novembre 2014

Piazza Affari chiude in calo dello 0,43%

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Piazza Affari a Milano Piazza Affari archivia in calo una seduta dominata - anche a livello europeo - dalla debolezza del settore petrolifero sulla scia del tonfo del greggio, innescato ieri dalla decisione dell'Opec di non tagliare la produzione. L'indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,43%  e l'Allshare dello 0,4%. Volumi nel finale per circa 2,7 miliardi di euro.     L'indice europeo FTSEurofirst 300 è praticamente piatto. Il peso di un titolo come Eni condiziona l'andamento di tutto l'indice milanese, nonostante del calo dei prezzi petroliferi si avvantaggino alcune società legate al traffico sia automobilistico che aereo come Autogrill e World Duty Free. La seduta è anche condizionata dalla scarsa attività negli Usa, dove Wall Street ieri è rimasta ferma per la festività del Ringraziamento e oggi chiude in anticipo. SOFFRONO GLI ENERGETICI. In un comparto petrolifero che in Europa arretra del 3,5%, Eni cede il 2,7%, Saipem il 5,4%, mentre Prysmian e Tenaris perdono il 2,2% e il 4,3% rispettivamente. In controtendenza SARAS che guadagna oltre il 7%.     Il mancato taglio della produzione da parte dell'Opec ha portato le quotazioni del greggio ai minimi da quattro anni. Il mercato teme che a questi livelli di prezzo i contratti delle società di ingegneristica e costruzioni, come Saipem, possano subire dei ritardi, mentre per i produttori integrati come Eni ci siano rischi sui dividendi del prossimo anno. Sul fronte dei rialzi si distingue Telecom +1,6% in un mercato che ragiona sui numeri di una possibile integrazione della controllata Tim Brasil e il gruppo Oi dopo un articolo del Sole 24 Ore che evidenzia le elevate sinergie che scaturirebbero dall'operazione.  Autogrill sale dell'1,4% e World Duty Free dell'1,2%. In Europa e negli Usa balzano i titoli delle compagnie aeree che festeggiano il ribasso del petrolio. BENE IL COMPARTO DEL LUSSO. Prosegue la corsa di Yoox (+3,5%) che anche oggi si accoda alla rivale tedesca Zalando. Bene nel lusso Tod's e Moncler che avanzano rispettivamente de 3,1% e dell'1,6%. Il "Black Friday" negli Stati Uniti vede solitamente i riflettori puntati sui consumi perché segna l'avvio della stagione americana dello shopping natalizio. Gtech arretra del 2,4% in attesa dei risultati sull'esercizio del diritto di recesso per la fusione con Igt. Un trader cita un downgrade sul titolo di un broker estero. Fuori dal paniere principale spunti positivi nel comparto editoriale con Mondadori che prosegue la sua corsa con un rialzo del 4,5% e Telecom Italia MEDIA che balza di oltre il 17%. In luce anche Poligrafici con un +6% circa.

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