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DATI 29 Novembre Nov 2014 1033 29 novembre 2014

Cgia, 40% di tasse in più in otto anni

Le imposte sono cresciute il doppio rispetto ai redditi tra il 1995 e 2013.

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Il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi.

In otto anni, le tasse sono cresciute del doppio rispetto ai redditi a fronte di una crescita nulla anche nel terzo trimestre del 2014. A sostenerlo è la Cgia di Mestre che ha preso in considerazione il periodo tra il 1995 e il 2013. In questo arco di tempo il prelievo fiscale medio sulle famiglie italiane è aumentato del 40% mentre i redditi nominali, 'solo' del 19%. Tuttavia, grazie al bonus degli 80 euro, nel 2014 la situazione è destinata a migliorare. Il carico fiscale medio annuo che grava su ogni nucleo famigliare è di oltre 15.300 euro.
REDDITO REALE CROLLATO DEL 19%. Sempre secondo l'associazione degli artigini delle piccole e medie imprese, nel periodo preso in esame il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4%). Si tratta di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1%). Ma il trend dei redditi cambia completamente segno se si 'depura' l'inflazione dagli introiti disponibili: sempre nello stesso arco temporale, il reddito reale, ovvero il potere d'acquisto, è crollato del 19%.
PIÙ DISOCCUPAZIONE, MENO CONSUMI. I dati della Cgia hanno fotografato un quadro di complessiva criticità per i quasi 26 milioni di famiglie italiane, aggravatosi ulteriormente con l'avvento della crisi. Dal 2007 (ultimo anno pre-crisi) al 2013, nonostante il peso fiscale sia leggermente diminuito registrando nell'ultimo anno addirittura una contrazione di 325 euro a seguito anche dell'abolizione dell'Imu sulla prima casa, il reddito disponibile netto ha subito una 'sforbiciata' di quasi 3mila euro. Un trend che ha influenzato anche i consumi, in caduta verticale, (-13,4%) che, in termini assoluti, equivalgono a una contrazione media della spesa per ciascuna famiglia italiana di quasi 5.500 euro. La riduzione del reddito disponibile è attribuibile anche all'aumento della disoccupazione. Tra il 2007 e i primi 9 mesi del 2014, il fenomeno è più che raddoppiato, arrivando al 12,6%.

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