Economia 29 Novembre Nov 2014 1000 29 novembre 2014

La borsa dei Millennials

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Apple  è uno dei titoli preferiti dai Millennials. Millennials contro Baby Boomers, una generazione contro l’altra, con gusti, attitudini e inclinazioni differenti, anche quando si tratta di investimenti. Non fa eccezione l’azionario, tanto meno Wall Street, dove appare sempre più chiara una tendenza: tra i giovani investitori, i titoli più popolari sono i tecnologici, in particolare quelli di società che hanno in qualche modo appeal per la loro capacità di innovare e di essere un passo avanti nel segnare le tendenze. È il caso di Apple, ma anche di Tesla Motors e Amazon.com che stanno riuscendo in un’impresa apparentemente ardua, ovvero riportare i Millennial, quelli nati tra gli inizi degli anni Ottanta e gli inizi dei Duemila, ad affacciarsi sul mercato azionario, prima guardato con un certo scetticismo. AI MILLENNIAL PIACCIONO APPLE, AMAZON E ALIBABA Secondo Td Ameritrade, broker online americano, il titolo più popolare tra i giovani investitori è quello di Apple, seguito a breve distanza dal colosso delle auto elettriche Tesla Motors, dal gigante delle vendite online Amazon e dalla società di e-commerce cinese Alibaba Group, sbarcata a Wall Street a fine settembre. Come ha spiegato l’amministratore delegato di Td Ameritrade Fred Tomczyk, cinque delle dieci azioni detenute dai Millennial sono nel settore dell’information technology, mentre i Baby Boomer, quelli nati tra il 1946 e il 1964, se devono scegliere titoli del settore tecnologico, preferiscono più aziende tradizionali e consolidate, come Ibm, Microsoft e Intel. A sorpresa, chi mette tutti d’accordo è Facebook, apprezzata in uguale misura da nuove e vecchie generazioni. GIOVANI CONSAPEVOLI, MA VANNO SUL SICURO Risultati analoghi sono emersi anche da un recente sondaggio di E*Trade Financial, società di servizi finanziari di New York, che ha messo i tecnologici al secondo posto nella classifica dei titoli preferiti dagli investitori al di sotto dei 34 anni, subito dopo gli energetici e prima di quelli del comparto sanitario. «Sono giovani, molto consapevoli dal punto di vista tecnologico e più propensi a mettere denaro in società che sfruttano o meglio ancora che dettano la via nelle nuove tecnologie», ha detto Nicole Sherrod, direttore generale di Td Ameritrade. Del resto, vecchi e nuovi investitori sono attratti dai guadagni sicuri: Apple fissa record su record e sale del 45% nel 2014, Alibaba dopo l’Ipo record del 19 settembre cresce del 17% e Tesla ha acquistato il 65,33% nell’anno in corso. LA CRISI FINANZIARIA È UNA FERITA APERTA Tutto questo dovrebbe essere confortante per chi gestisce le piattaforme di trading online, che in passato hanno avuto difficoltà a catturare l’interesse degli investitori più giovani. I Millennials sono rimasti profondamente spaventati dalla crisi finanziaria del 2008, tanto più che molti di quelli che si erano buttati in finanza, soprattutto negli Stati Uniti, sono stati accompagnati alla porta sulla scia del crollo di Lehman Brothers. «Questa generazione è molto più attenta alle insidie e alle trappole della precedente», ha detto Dave Whitmore, capo della divisione investimenti di E*Trade. Ma è anche una generazione cresciuta immersa nella tecnologia, motivo per cui non stupisce l’interesse per società come Apple o per innovatori come Elon Musk, fondatore e amministratore delegato di Tesla. MOBILE SARÀ IL PRIMO STRUMENTO PER IL TRADING Proprio il fatto che siano a proprio agio con la tecnologia cambia anche il modo in cui i Millennial gestiscono il trading. «In un futuro non troppo distante i dispositivi mobili saranno l’accesso primario per i clienti», ha detto Sherrod. Gli scambi via mobile sulle piattaforme di trading sono cresciuti negli ultimi cinque anni fiscali dal 3 al 13% del totale e il 45% degli ordini piazzati via dispositivi mobili viene da investitori che usano questo come unico canale per gestire il proprio portafoglio, caratteristica tipica dei Millennial e delle generazioni ancora più giovani. “Per vincere in questo contesto, bisogna vincere sul mobile”, ha spiegato ancora Sherrod. Proprio per questo società come Td Ameritrade hanno studiato spazi sulle proprie piattaforme di trading per gli studenti: «Stiamo pensando in prospettiva, per risolvere in anticipo problemi che abbiamo già visto», ha detto la manager.

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