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BRUXELLES 2 Dicembre Dic 2014 1630 02 dicembre 2014

Fisco, ministri Ue: «Direttiva su concorrenza sleale e paradisi fiscali»

L'hanno chiesta Padoan, Sapin e Schaeuble: «Entro il 2015, per contrastare l'evasione e lo spostamento dei profitti».

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Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

I ministri dell'economia di Italia, Francia e Germania hanno chiesto che entro la fine del 2015 sia emanata una direttiva dell'Unione europea che metta fine alla concorrenza sleale e ad altre pratiche aggressive in campo fiscale.
Per questo Pier Carlo Padoan, Michel Sapin e Wolfgang Schaeuble hanno inviato una lettera al commissario alla fiscalità Pierre Moscovici, chiedendogli di agire subito in tal senso: «C'è un forte bisogno di azione reale e dobbiamo prendere ogni misura, insieme, per assicurare trasparenza e tassazione equa».
«REGOLE COMUNI SULLE TASSE ALLE IMPRESE». «La mancanza di armonizzazione fiscale in Ue è una delle principali cause che rendono possibile le pratiche fiscali aggressive, l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti (BEPS)», hanno scritto i ministri. Ma «cittadini e imprese si aspettano che affrontiamo il problema dell'evasione», e una risposta «appropriata» da parte delle istituzioni comunitarie sarebbe «un set di regole comuni e vincolanti sulla tassazione d'impresa: noi ministri di Francia, Germania e Italia siamo convinti che questo possa essere ottenuto solo con una direttiva anti-BEPS globale, che i 28 Stati dovrebbero approvare entro la fine del 2015. La direttiva dovrebbe assicurare che a livello europeo i benefici fiscali non siano ottenuti attraverso accordi inappropriati».
PROTEZIONE CONTRO I PARADISI FISCALI. Infine, a giudizio dei ministri, l'Unione europea deve proteggere la sua economia «dall'evasione che sfrutta i paradisi fiscali. La direttiva sarà il modo per aggiustare la questione attraverso contro-misure nei confronti di quelle giurisdizioni il cui comportamento favorisce la non trasparenza e la tassazione aggressiva».

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