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TURISMO 6 Dicembre Dic 2014 1245 06 dicembre 2014

Ponte dell'Immacolata, in viaggio 5,4 milioni di italiani

Per Federalberghi è una boccata d'ossigeno: in tre giorni previsto un giro d'affari di 1,4 miliardi di euro.

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Un impianto di risalita.

La crisi continua a mordere, il maltempo incalza, ma per il ponte dell'Immacolata (6-7-8 dicembre) oltre 5,4 milioni di italiani si metterà in viaggio trascorrendo almeno una notte fuori casa.
Arriva da un'indagine previsionale della Federalberghi la speranza di una boccata d'ossigeno per il settore.
Che con i tre giorni del ponte dovrebbe poter contare, secondo i ricercatori, su un giro d'affari lordo di 1,4 miliardi di euro.
RAGGIO DI SOLE SULLA CRISI. «Considerando il momento di enorme difficoltà che l'economia nazionale sta vivendo ormai da oltre cinque anni», ha sottolineato Bernabò Bocca, il presidente della Federazione degli albergatori, «poter contare sul 9% della popolazione che può permettersi una seppur breve vacanza approfittando della circostanza favorevole che il calendario ci riserva, è un raggio di sole in un cielo purtroppo ancora ingombro di nuvole».
Messa a punto dalla Federazione con il supporto tecnico dell'Istituto Acs Marketing Solutions dal primo al 4 dicembre, intervistando al telefono 3 mila italiani maggiorenni rappresentativi di circa 50 milioni di consumatori dell'intera popolazione maggiorenne, l'indagine ha rivelato anche altre cose.
L'89,3% RESTA IN ITALIA. Per esempio che la stragrande maggioranza degli italiani in partenza per l'Immacolata (89,3% pari a 4,9 milioni di persone) rimarrà comunque in Italia, contro un minoritario 9,3% (quasi 505 mila persone) che andrà all'estero, scegliendo per la quasi totalità le grandi capitali europee.
E non solo: in linea con la stagione, anche se la neve in molti posti si sta facendo attendere, le scelte privilegiano la montagna, con il 38,9%, ovvero 1,9 milioni di persone, che la preferiranno ad altre mete. A seguire ci sono le località d'arte, maggiori e minori (26,4% pari a 1,3 milioni di italiani) e quindi il mare con il 14,5% (703 mila italiani) seguito da un 4,1% che coglierà l'occasione per ritemprarsi in un centro termale o in una spa.
CHI VA VIA DORME DAI PARENTI. Quanto all'alloggio, i più sceglieranno di andare a casa di parenti o amici (30,1%) seguiti a ruota da un 25,9% che preferirà l'albergo e quindi da un 12% che andrà in una casa di proprietà. Un 6,8% dei viaggiatori sceglierà comunque un Bed & Breakfast, seguito dai sempre più in auge rifugi alpini col 4,1% e dall'appartamento in affitto (3,7%). I residence ospiteranno il 3,3%, i villaggi turistici il 2,4% come gli agriturismo che invece stanno sempre più perdere quote di mercato.
La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), si attesterà sui 262 euro, importo che genererà un giro d'affari lordo di 1,4 miliardi di euro.
Per chi rimarrà in Italia la spesa media sarà sui 231 euro che salgono a 617 euro per l'estero. Mentre la durata media sarà di 2,6 notti.

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