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INDISCREZIONI 10 Dicembre Dic 2014 1220 10 dicembre 2014

Ferrari, ipotesi di trasferire la sede fiscale all'estero

Rivelazione di Bloomberg. L'obiettivo è risparmiare sulle tasse.

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L'esterno della sede della Ferrari a Maranello.

Ferrari starebbe valutando la possibilità di trasferire la residenza fiscale all'estero per beneficiare di risparmi sulla tassazione, in vista dello spin off da Fiat Chrysler automobiles (Fca).
A scriverlo è stata l'agenzia Bloomberg, citando fonti vicine al dossier, secondo cui sul tavolo ci sono varie opzioni (inclusa quella di mantenere la residenza fiscale in Italia) e che una decisione verrà presa nei prossimi mesi.
Un eventuale trasferimento, precisano le fonti, non avrebbe comunque alcun impatto sulle attività produttive a Maranello.
Secondo Bloomberg, Ferrari potrebbe seguire la strada già imboccata da Cnh prima e da Fca poi: quotazione negli Usa, sede legale in Olanda e sede fiscale in Inghilterra.
CONVERTENDO DA 2,5 MILIARDI DI DOLLARI. L'indiscrezione è arrivata dagli Usa, dove è in corso il road show dell'amministratore delegato Sergio Marchionne per illustrare ai banchieri americani i vantaggi del bond convertendo da 2,5 miliardi di dollari.
CROLLO DI FCA IN BORSA. A Piazza Affari il titolo Fca è maglia nera, viene sospeso, poi riammesso in Borsa e chiude con una flessione del 6,62% a 9,8 euro. La Consob ha annunciato di aver acceso un faro sull'andamento del titolo.
Si sa già che nel 2015 la Ferrari verrà separata da Fca e il 10% sarà quotata, tra il secondo e il terzo trimestre dell'anno, a New York e in una piazza europea. Prima dello sbarco a Wall Street la casa di Maranello pagherà un maxi dividendo da 2,25 miliardi di euro e per farlo emetterà per la prima volta un prestito obbligazionario.
SEL: ALL'ESTERO MENTRE SI TOLGONO DIRITTI AI LAVORATORI. La possibile 'fuga' del Cavallino ha già suscitato polemiche nella politica italiana. Per il responsabile nazionale lavoro di Sel Giorgio Airaudo, «mentre il presidente del Consiglio Renzi abbassa i diritti dei lavoratori per attrarre investimenti stranieri che non si vedono, nel nostro Paese gli ex grandi imprenditori con uno dei suoi sponsor, l'uomo di Detroit Sergio Marchionne, appena arrivato alla guida del Cavallino, pensano subito a non pagare le tasse per la Ferrari in Italia. Un bel paradosso che andrebbe risolto anche in sede Ue».

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