Economia 10 Dicembre Dic 2014 1246 10 dicembre 2014

Snapchat studia da Alibaba

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Snapchat vuole competere con Facebook per ripetere il successo dell'Ipo di Alibaba. Snapchat diventa sempre più grande e, come tale, si attrezza per competere con le più grandi rivali, prima fra tutte la corazzata Facebook con la sua app per chattare WhatsApp. Per questo ha arruolato il suo primo direttore della strategia, Imran Khan, ex banker di Credit Suisse e la persona che ha seguito l’Ipo record di Alibaba a Wall Street. Snapchat, fondata nel 2011 da Bobby Murphy ed Evan Spiegel, ha puntato tutto sul sottile confine tra quello che si può dire e ciò che va taciuto: la app consente di mandare messaggi e fotografie che scompaiono dopo pochi secondi dalla visualizzazione, è spesso usata per conversazioni piccanti. Finora ha vinto: l’ultimo round di finanziamenti, di cui 20 milioni arrivati da Yahoo!, ha fatto salire la valutazione di Snapchat a 10 miliardi di dollari. Ecco quali sono le prossime mosse. 1. ARRIVA IL PRIMO CAPO DELLA STRATEGIA Il 24enne amministratore delegato Evan Spiegel ha nominato Imran Khan, veterano di Wall Street e ora ex di Credit Suisse.  Khan lascerà New York per trasferirsi a Los Angeles e risponderà direttamente a Spiegel, che già in passato aveva rafforzato il gruppo sottraendo pedine importanti alle rivali. Era stato il caso per esempio di Emily White, ex di Facebook e Instagram, nominata direttore operativo, e di Jill Hazelbaker, ex manager della comunicazione di Google e della campagna elettorale dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, arrivata a Snapchat a settembre. 2. IL RILANCIO DELLA APP L’arrivo di Khan coincide con un piano di espansione che punta a capitalizzare sulla crescente popolarità tra teenager e giovani della app per chattare, in modo da incrementare vendite, base di utenti e valore. Attualmente l’app ha 100 milioni di utenti attivi al mese, il 71% dei quali ha età inferiore a 25 anni, e sono in media media 400 milioni i messaggi scambiati quotidianamente. Snapchat, che nel 2013 aveva respinto al mittente l’offerta di acquisto da 3 miliardi di dollari di Facebook e che è quest’anno è stata la app gratuita per iPhone più scaricata negli Stati Uniti dopo Facebook Messenger, sta sperimentando tra l’altro nuove vie per aumentare gli introiti pubblicitari, per esempio includendo trailer di film e pubblicità di retailer come Macy’s, Amazon e Hollister. 3. L'INGRESSO NEL SETTORE DEI PAGAMENTI ONLINE Snapchat sta guardando anche al settore finanziario, cosa che del resto hanno già fatto altre rivali, tra cui Facebook, Twitter e Apple. La società sta lavorando a Snapcash, un servizio che, attraverso una partnership con l’applicazione per i pagamenti online Square, consente agli utenti di Snapchat di trasferire fondi con  un messaggio. Con questa mossa aumenta la pressione sugli operatori tradizionali come le banche e il leader di mercato dei pagamenti online PayPal. Secondo quanto riferito da un portavoce della società, gli utenti Snapchat avranno accesso permanente all’elenco delle transazioni finanziarie effettuate attraverso la app, in modo da poter controllare i propri pagamenti. Chi invia denaro e chi lo riceve deve inserire nella applicazione il numero del proprio bancomat. 4. IL MOTORE DEI RICAVI È SEMPRE LA PUBBLICITÀ Per ora per sostenere i ricavi la società va sul classico e punta sugli introiti pubblicitari. «Gli utenti cominceranno a vedere presto le prime inserzioni pubblicitarie su Snapchat», ha detto Spiegel. Le pubblicità appariranno tra i messaggi che gli utenti condividono con gli amici e, a differenza di questi ultimi, saranno visibili fino a 24 ore e cliccabili più volte. Ai potenziali inserzionisti fa gola proprio il fatto che l’applicazione è usata per lo più da giovani. «Stiamo mettendo a punto nuove tecnologie in modo da creare un’esperienza nuova per gli utenti», ha detto Spiegel, capitalizzando sul fatto che, tre anni dopo il lancio, Snapchat è una delle startup di maggiore successo.

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