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MERCATI FINANZIARI 11 Dicembre Dic 2014 1005 11 dicembre 2014

Borsa: Piazza Affari e spread live dell'11 dicembre 2014

Milano chiude in calo: -0,09%. Lo spread scende sotto i 140 punti.

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Una seduta di Borsa.

Piazza Affari con il segno meno nella seduta dell'11 dicembre. Il Ftse Mibha chiuso in calo a -0,09% appesantito dall'andamento negativo delle banche.
Sugli scudi Telecom (+2,6%), Saipem (+2%) mentre restano sotto pressione Fiat ed Exor.
FCA IN CALO DEL 6,27%. Fca ha chiuso in forte ribasso dopo l'annuncio del collocamento di 87 milioni di azioni a 11 dollari l'una (l'equivalente di circa 8,85 euro) perdendo il 6,27% a 9,19 euro.
In calo lo spread Btp/Bund che è tornato sotto i 140 punti (a 136) dopo la seconda operazione di Tltro condotta dalla Banca centrale europea, con un rendimento del 2,02%.

17.34 - MILANO CHIUDE A -0,09%. La Borsa di Milano chiude sotto la parità con l'indice Ftse Mib in flessione dello 0,09% a 19.201 punti.

15.33 - ATENE PERDE IL 7,5%. Ad un'ora dalla chiusura, la Borsa di Atene ha perso il 7,53% con l'indice Athex a 826,37 punti.

13.56 - MILANO IN CALO: -0,3%. Piazza Affari si muove in calo, appesantita dall'andamento delle banche. Il Ftse Mib cede lo 0,37%. Tiene Telecom (+2,6%) e accelera Saipem (+2,2%). Tra gli istituti Bpm lascia il 2,3%, Mediobanca il 2,2%, Banco Popolare l'1,8%, Intesa lo 0,4%. Non soffre Unicredit (+0,45%).

12.54 - FCA A FONDO. Fca scivola in borsa verso il prezzo fissato per il collocamento del pacchetto di 87 milioni di azioni (saliranno a 100 milioni in caso di domanda extra) del gruppo automobilistico: 11 dollari (poco più di 8,8 euro). Il titolo cede a Piazza Affari il 7,39% a 9,08 euro tra volumi forti (oltre 44 milioni di pezzi passati finora di mano) dopo che ieri a Wall Street si è già portato sui livelli dell'offerta (-9,27% a 11,47 dollari). Tonfo, ma più contenuto, si era verificato anche a Piazza Affari (-6,6% a 9,8 euro) con un movimento brusco che ha provocato l'intervento della Consob per far luce sugli ordini di vendita del titolo. Il valore di 11 dollari rappresenta uno sconto del 4% sulla chiusura della vigilia, osserva Equita. Gli analisti della società milanese poi, riguardo al prestito convertendo, e in particolare allo 'strike price', parlano di condizioni «leggermente peggiori rispetto a quanto ipotizzavamo».

11.15 - IL VECCHIO CONTINENTE SI RIALZA. Cautamente positive le Borse in Europa vedono i titoli delle aziende di energia rimbalzare dopo un calo di tre giorni. Restano le incertezze, il mercato guarda ai richiami della Bce e nel contempo dà il via a un secondo round di finanziamenti a lungo termine. Londra poco variata (+0,06%) lascia il passo a Parigi (+0,16%), Milano (+0,28%) e Francoforte (+0,38%). Tra le migliori Madrid (+0,49%).

9.50 - TELECOM IN RIALZO. Vola in Borsa il titolo Telecom (+4,8%) sui rumors di un'offerta da 8 miliardi di euro per la quota del gruppo in Tim Brasil da parte di una cordata composta da Oi, Telefonica e America Movil e sulle attese per un accordo con Mediaset.

9.21 - FCA SOFFRE. Fca soffre in Borsa dopo il pricing del convertendo. Il titolo ha fatto fatica a fare prezzo e ora lascia il 4,79% a 9,33 euro. L'andamento del titolo in Borsa è all'attenzione della Consob dopo le oscillazioni iniziate già il 10 dicembre. Nella notte è stato annunciato che gli 87 milioni di azioni ordinarie della offerta pubblica di Fca saranno vendute al prezzo di 11 dollari per azione. La cedola del convertendo sarà del 7,875% annuo. Exor cede il 2,6% a 33, 65 euro.

9.17 - EUROPA LEGGERMENTE NEGATIVA. Apertura debole per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax segna -0,03% a 9.770,66 punti.
La Borsa di Parigi apre in territorio negativo. L'indice Cac 40 cede lo 0,06% a 4.225,33 punti. La Borsa di Londra parte in calo. L'indice Ftse-100 perde lo 0,22% a 6.485,63 punti.

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